Recentemente , nel giardino dell’osservatorio astronomico di Tavolaia , é stata realizzata una casetta in legno con tetto apribile e ribaltabile al fine di accogliere un telescopio in postazione fissa .

Recentemente , nel giardino dell’osservatorio astronomico di Tavolaia , é stata realizzata una casetta in legno con tetto apribile e ribaltabile al fine di accogliere un telescopio in postazione fissa .

Quello che vedete è stato ripreso da (more…)
Sabato sera ho finalmente trovato (more…)

Questa immagine la trovate sul sito del Telescopio Hubble (linkato sulla home page) e mostra come varia l’inclinazione degli anelli di Saturno in 5 anni.Si va dall’opposizione del 1996 ,in basso a sin. a quella del 2000 ,in alto a des.La massima apertura degli anelli è stata raggiunta nell’opposizione del 2002 (asse minore circa 21 sec).Quest’anno siamo circa nelle stesse condizioni del 1996 ,allora 3,4 sec e adesso 6,6 sec. Gli anelli saranno quasi esattamente di taglio a fine Maggio 2010 un paio di mesi dopo l’opposizione.Negli anni successivi si apriranno sempre di più e Saturno ci mostrerà l’emisferò Nord. Questi dati si riferiscono ai periodi vicino all’opposizione quando il pianeta è meglio visibile.In pratica a causa del moto reciproco tra la Terra e Saturno ,gli anelli saranno già quasi di taglio a fine anno e nel Settembre 2009 ma cominceranno decisamente ad aprirsi solo dall’anno successivo.


La delegazione altamente qualificata dell’Associazione Astronomica Isaac Newton ,che Sabato 9 dopo un viaggio periglioso ,è arrivata a Cortina era composta da :S.Bagnoli, M.Biagetti, G.Iacopini, M.Malucchi e D.Pucci.La direttiva che ci eravamo dati durante il viaggio per evitare brutte figure era di lasciar parlare loro di cose tecniche e noi limitarci ad annuire e ogni tanto sparare qualche battuta .Abbiamo fatto un figurone !!!Ad attenderci c’erano 2 mostri sacri della ricerca SN in Italia , Alessandro Dimai e Marco Migliardi oltre a Giulia Iafrate una delle giovani speranze del CROSS.L’Osservatorio si trova a pochi metri dal rifugio e dalla seggiovia La giornata di Sole ci ha permesso di apprezzare ancor più la visione mozzafiato che si ha della conca Ampezzana.Dopo il pranzo al rifugio ,ci siamo trasferiti nella saletta di controllo dell’Osservatorio e insieme abbiamo controllato le galassie riprese la notte precedente, cosa che ci ha permesso di apprendere molto sull’uso dei programmi e sulle tecniche di controllo.Chiudo con la Mail che ho inviato il giorno seguente che riassume bene lo spirito dell’incontro:_
Ecco cosa ci siamo persi causa maltempo la sera del 30 dicembre scorso.La bella immagine che vedete è stata realizzata da Alessandro Dimai e ci permette di comparare le dimensioni della Holmes con quelle della 8P assieme a M33.I dati tecnici li trovate sul sito degli amici Cortinesi. http://www.cortinastelle.it/
Domenica 30 Dicembre in prima serata,se il tempo sarà clemente, potremo assistere e riprendere un fenomeno celeste abbastanza raro.Non capita spesso che una cometa luminosa (mag 6) nel suo veloce vagabondare tra le stelle si trovi a passare prospetticamente su una galassia famosa come la M33 che ricordiamo ha una mag. integrata di 5,5 e dimensioni di 68X41 primi.Per l’osservazione visuale sono sufficienti anche piccoli strumenti mentre per la ripresa occorrerà tenere conto del veloce moto della cometa.Allego un immagine di M33 da noi realizzata il 24 Ottobre 2005,è un mosaico di 4 immagini dato che la M33 con le sue dimensioni enormi non poteva essere interamente ripresa col Newton 400 F5 e il CCD Discovery DTA.Il risultato vista la difficoltà dell’elaborazione e i programmi utilizzati non è perfetto ma è comunque abbastanza dettagliato e esteticamente valido. Chi ne avrà la possibilità si organizzi per la ripresa dell’evento.

Per vedere l’immagine originale (1050×1050) click col destro e salvare.
In una settimana la chioma della Holmes ha praticamente raddoppiato il suo diametro.
Dove arriverà ?

Per vedere l’immagine originale (800×900)click col destro e salvare.
La cometa Holmes continua a crescere e ormai per riprenderla nella sua interezza servono teleobbiettivi o telescopi di corta focale.Penso che come dimensioni angolari abbia già superato i 15 primi. L’immagine è stata come al solito ripresa(Mercoledi) e messa insieme da 2 manigoldi prepotenti che in collaborazione con altri loschi individui si ostinano a cercar Supernove.
Aloha


Nell’attesa che a Tavolaia arrivi la mirabolante strumentazione promessaci dal messaggero dell’Ente Supremo,tutti hanno capito che è meglio arrangiarsi. Andrea si è costruito un mini radiotelescopio portatile(funzionante),la ricerca SN contnua con tenacia nel solito modo e ogni tanto ci troviamo a riprendere qualche oggetto spettacolare con il vecchio e glorioso Bocelli (Newton 400 F5) che quando è in vena regala delle immagini notevoli. Come vedete la cometa Holmes ha assunto delle dimensioni esagerate,una decina di primi,un terzo della Luna piena e riempie il campo del CCD Discovery DTA. Le 2 immagini partono dalla media di 10 riprese da 20 sec.effettuate il 2 Novembre alle 21 TU prima di iniziare una sessione di ricerca SN. A quella in alto è stato applicato il famigerato Larson-Sekanina,mentre alla seconda una comune maschera sfuocata con parametri piuttosto alti. Data l’ottima qualità delle immagini grezze, in entrambi i casi è stato possibile mettere in evidenza le delicate strutture dei getti di materia che fuoriescono dal nucleo di questa strana cometa periodica.
Le immagini sono di 800X800 pixel
Santa Maria a Monte Supernovae Search (SMMSS)
Osservatorio Astronomico Tavolaia
Ass.Astr.Isaac Newton
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Segnalo questo interessante articolo, con particolare riferimento alle illusioni ottiche.
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Per chi non fosse a conoscenza del fatto che è possibile osservare la superficie terrestre ripresa dai vari satelliti meteorologici geostazionari , segnalo un sito sul quale è possibile visualizzare la situazione meteo dell’Europa . (more…)
Questa immagine composita, ripresa dal Radioeliografo di Nobeyama , ci motra una pretuberanza con temperatura elativamente più bassa ( 10.000 K ) rispetto agli altri ambienti solari limitrofi.
L’immagine, ripresa il 31-07-1997 , è un’immagine composita: I tre filamenti dell’oggetto sono le fotografie istantanee ai tempi differenti della singola protuberanza. L’immagine del disc è un’immagine morbida negativa a raggi X, che sta indicando il chiarore del disco dopo l’eruzione.
(Riferimento: Hanaoka, Y. ed altri., 1994, PASJ 46, 205)

Ho rimesso le mani su una serie di immagini che abbiamo(Associazione) ripreso a Tavolaia 2 anni fa (27 Luglio) che hanno come soggetto M20 la Nebulosa Trifida che Messier descrisse come “ammasso di stelle poco sopra l’eclittica,tra l’arco del Sagittario e il piede destro di Ofiuco”.Questo è il periodo migliore dell’anno per osservarla in prima serata assieme agli altri oggetti spettacolari presenti vicino al centro della Via Lattea.Per rintracciarli non è necessario il GO TO basta una mappa stellare e la voglia visto che sono tutti oggetti ben visibili con un semplice binocolo o un piccolo telescopio.Tornando alle immagini c’è da dire che quella sera facemmo veramente un gran lavoro perchè riprendemmo anche numerose immagini dei piani colore RGB che sono state utilizzate per comporre la quadricromia LRGB che potete ammirare.Il risultato è “bellino” e nulla più,colpa forse della elaborazione da autodidatta e del soggetto un pò difficile dato che comprende una nebulosa a emissione (rossa) e una a riflessione (azzurra).e riempie l’intero sensore CCD con 2 metri di focale.Ho provato come al solito a reperire sul web i piani colore con risultati ancora peggiori visto che ormai la maggior parte delle immagini che circolano sono talmente rimestate e innaturali da sembrare finte.All’immagine a colori allego anche quella di luminanza che è la media elaborata di 21 pose da 50 sec.,a me piace di più perchè rende meglio l’idea di quello che si vede all’oculare di un buon telescopio.
Un grande lavoro per gli astrofotografi italiani
Scherzi a parte, possiamo contribuire alla realizzazione di un catalogo di galassie che aiuterebbe a capire molto sulla formazione, sull’evoluzione e sulla natura stessa dell’universo.
In che modo? Producendo immagini di galassie in un programma di ricerca lanciato dall’University of Portsmouth e dall’University of Oxford in Gran Bretagna e dalla John Hopkins University nel Maryland (Usa). Il sito galaxyzoo.org (vedi link a fondo pagina) aiuterà a capire come si dovrà fare. Chiunque, fra gli astrofotografi italiani, che sia interessato a questo può farlo. GalaxyZoo è progetto che punta a classificare un milione galassie. Partecipando, si può contribuire alla ricerca scientifica. Occorre registrarsi nel sito www.galaxyzoo.org e seguire le istruzioni.
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In pratica si tratta di contribuire a realizzare album fotografico di galassie il cui scopo è classificarle in merito alla natura morfologica e rotazionale. In questo lavoro è coinvolta anche la cosmologia. C’è un recente articolo apparso sul corriere della Sera che parla di
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questo (vedi link a fondo pagina).
Sarebbe anche estremamente utile, per chi desidera collaborare al progetto, comunicare i propri intendimenti, il proprio lavoro e i risultati alla Sezione Cielo Profondo dell’UAI ( cieloprofondo@uai.it ), in modo da avere costantemente il controllo e il monitoraggio di ciò che in Italia si riuscirà a fare su questo progetto (il link della sezione è a fondo pagina) .
Astrofotografi, al lavoro.