Archivio per la categoria 'Pianeti'

Giove è riapparso ormai da due mesi e mezzo nel cielo dell’alba. Il gigante quest’anno raggiunge un’altezza al meridiano di oltre 60°; si presenta quindi in posizione ottimale per essere osservato e ripreso, quando il seeing lo permette. Il mese di agosto, soprattutto la seconda metà, ha avuto caratteristiche di buona stabilità atmosferica. Ciò a permesso di fare buone riprese ccd con visibilità di miriadi di dettagli della coltre atmosferica del pianeta, L’uso di filtri, RGB per il colore ed Ir Pass per mostrare particolari profondi dell’atmosfera, portano a risultati davvero buoni, se si pensa tra l’altro che il pianeta è ancora lontano dall’opposizione del 29 ottobre. Questo particolare (lontananza dall’opposizione) costringe l’osservatore (aimè) a fare levatacce attorno alle 5 del mattino, se si vuole il pianeta ben alto, fatica comunque ampiamente ripagata, come potete vedere dai risultati che allego. Da notare ad es. nella ripresa Ir del 21 i partcolari visibili su Ganimede! Altro elemento interessante quest’anno, la completa ricomparsa della SEB (Sud Equatorial Band), completamente “scomparsa” l’anno scorso.
Riccardo Mancini

18-08.jpg21-08.jpg21-08ir.jpg31-08.jpg

venere-uv.jpg

Come è noto a tutti Venere, all’osservazione visuale o in riprese in luce integrale, mostra una “superficie” di un bianco uniforme e del tutto priva di particolari; in realtà sappiamo che ciò che osserviamo sono gli strati superficiali dell’atmosfera che circonda il pianeta. 

Osservando però Venere in una particolare lunghezza d’onda situata tra 300 e 400 nm, cioè nella regione ultravioletta dello spettro elettromagnetico, ci accorgiamo che lo strato atmosferico mostra strutture caratteristiche, invisibili all’osservazione in luce integrale. 

I moderni sensori ccd hanno permesso anche all’astrofilo di poter eseguire interessanti osservazioni e riprese a queste lunghezze d’onda, altrimenti precluse dalla bassa sensibilità della pellicola fotografica e dalla poca quantità di luce trasmessa dai filtri utilizzati allo scopo; beninteso, anche con le moderne camere planetarie occorrono strumenti di almeno 200 mm di diametro se si vogliono utilizzare filtri UV-PASS dedicati. Se utiliziamo invece i normali filtri blu scuro (tipo W38a) o violetto (W47) possono bastare strumenti con diametri dell’ordine dei 12-15cm; i filtri in questione restituiranno però immagini assai meno contrastate dei particolari visibili e dovranno essere utilizzati assieme ad un buon filtro taglia infrarosso puro(non quelli classici da web cam che tagliano anche una parte di UV) in quanto i filtri menzionati lasciano passare anche l’IR. 

Allego alcune immagini eseguite dal sottoscritto con il newton da 25 e camera ccd planetaria DMK (la meno recente con web cam b/n) 

La congiunzione vera e propria tra i tre pianeti si verifica l’11 settembre. La Luna si è ormai allontanata, ed i pianeti sono rimasti molto bassi sull’orizzonte occidentale, ancora nella costellazione della Vergine
VEDI  CARTINA
Lo scorso autunno è stata formulata una proposta di osservazione di Giove tramite il Telescopio Nazionale Galileo (Canarie), nel quadro di una collaborazione UAI-JPL-TNG/INAF. Il “Principal Investigator” della domanda era P. Tanga, e gli altri partecipanti: G. Orton(JPL, USA), G. Adamoli (Sezione Pianeti UAI), K. Baines e P. Yanamandra-Fisher (JPL, USA), M. Cecconi e A. Ghedina (FGG-INAF, Spagna), A. Coradini (Roma), A. Sanchez-Lavega e R. Hueso (Univ. Bilbao, Spagna).
Nel 2007 Giove aveva presentato cambiamenti di colore e di albedo, relativi soprattutto alla NTB e alla SEB; inoltre, per il luglio 2008 si prevedeva un avvicinamento fra i due maggiori anticicloni del pianeta, GRS e BA.
ARTICOLO  ASTRONEWS
ARTICOLO  COMPLETO DELLA sEZIONE pIANETI UAI
 

saturno-eclisse.jpg

rings_during_solar_eclipse_large.jpg

NASA/JPL/Space Science Institute

Luna – Marte – Saturno: spettacolare raggruppamento di astri dopo il tramonto del giorno 6. Nella costellazione del Leone, una sottile falce di Luna tramonta ad Ovest accompagnata dalla stella Regolo e dai pianeti Marte e Saturno

6lug-congiunzione.jpg

VISITA LE PAGINE DEL “CIELO DEL MESE”

Nel 2007 Marte sarà in opposizione il 24 dicembre 2007, con un diametro apparente di 15.8 secondi d’arco. Poco prima, il 19, esso sarà passato alla minima distanza dalla Terra (0.5894668 Unità Astronomiche ). Il ciclo delle opposizioni si trova in una fase di transizione, tra le apparizioni perieliche dell’inizio del millennio e quelle afeliche dei prossimi anni. Le dimensioni apparenti di Marte sono quindi contenute, ma non ancora minime.

L’apparizione del pianeta è caratterizzata da una declinazione elevata (10° in più rispetto al 2005!) che si traduce in un’ottima osservabilità: Marte sarà ben alto in cielo lungo tutto il periodo di osservabilità. Ciò permetterà di compensare il ridotto diametro apparente.


Una recente immagine del pianeta, ottenuta il giorno 1/10/2007 (3:35 TU) da Gerardo Sbarufatti di Caselle Landi (Lodi) tramite uno Schmidt Cassegrain da 27 cm. Seeing III (Ant.). Si notano delle irregolarità nelle nebbie polari (NPH, in basso) e delle nubi che riempiono completamente il bacino di Hellas (in alto a sinistra). Nel complesso l’atmosfera del pianeta è piuttosto ricca di polveri (conseguenze di una tempesta regionale in Agosto-Settembre) e quindi i contrasti appaiono tenui.

Per la prima volta dopo vari anni, il pianeta non si presenterà col polo Sud rivolto verso la Terra. La visione sarà, in media, equatoriale, per poi diventare leggermente più favorevole per l’emisfero settentrionale in marzo-aprile 2008. Questa tendenza sarà ulteriormente accentuata nelle prossime apparizioni. Gli osservatori, quindi, potranno iniziare a prendere confidenza con i fenomeni associati alla calotta polare nord (NPC), visto che quella meridionale (SPC) non solo si presenterà in geometria sfavorevole, ma ormai ridotta alle minime dimensioni presso l’opposizione.
Sempre intorno all’opposizione, la NPC sarà ricoperta dalle nebbie polari che nascondono all’osservazione la ri-formazione dello strato di ghiaccio superficiale, che resta quindi uno dei fenomeni meno chiari del ciclo stagionale marziano.Questa fase avverrà tra l’opposizione e il mese successivo(Ls~10°-15°) e sarà quindi osservabile nelle migliori condizioni, probabilmente con un livello di dettaglio ottimale che si riprodurrà solo in parte nell’apparizione successiva (questa favorirà fasi più avanzate, con un diametro apparente inferiore).

Passata l’epoca più interessata dalle tempeste (l’estate meridionale), le nubi di polvere dovrebbero avere la tendenza ad essere più localizzate (ad esempio nei grandi bacini come Hellas).
La disponibilità di vapori in atmosfera e le basse temperature dovrebbero invece favorire le nubi orografiche, che si formano sui principali rilievi. La lunga osservabilità del pianeta nelle notti intorno all’opposizione dovrebbe favorire la ripresa di immagini su diverse ore consecutive di osservazione, permettendo così di rivelare l’evoluzione diurna delle nubi, col cambiare della loro esposizione al sole durante l’avanzare del giorno marziano.
Le nebbie al bordo del disco saranno anche protagoniste, soprattutto verso la fine dell’apparizione.

L’apparizione è particolarmente favorevole a causa dell’elevata declinazione del pianeta, e si presta a lunghe sessioni di osservazione.
Come sempre, l’osservazione visuale sarà un utilissimo complemento alle altre tecniche, e permetterà in certi casi di discriminare tra delicate sfumature nelle nebbie e nelle nubi presenti sul disco.

PER UNA VERSIONE PARTICOLAREGGIATA DI QUESTO ARTICOLO VISITARE LA PAGINA DELLA SEZIONE PIANETI

Ricordiamo infine che articoli, istruzioni, tecniche e notizie aggiornate trovano posto sul sito della Sezione Pianeti 

http://pianeti.uai.it/. I disegni e le immagini vanno inviati al coordinatore, P. Tanga (Paolo.Tanga@oca.eu) direttamente, o tramite la lista di diffusione AstroHiRes (vedere link dal sito).

Paolo Tanga
Observatoire de la Côte d’Azur
Sezione Pianeti UAI

astronews@uai.it

________________________________

dal sito UAI 

Apparizione 2006-2007

______________________________________________________

Estrapoliamo dal sito UAI alcuni report osservativi trasmessi dagli osservatori dell’associazione ” Isaac Newton ” . ( per ora l’unico, Martinelli Fabio )

 

Report osservativi mese di maggio 2007

 

20070514_0250_mart.jpg 20070517_0230_mart.jpg

 

  (more…)