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	<title>Cieli su Tavolaia - Blog di astronomia</title>
	<link>http://www.cielisutavolaia.com</link>
	<description>Associazione Astronomica "Isaac Newton "</description>
	<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 20:15:44 +0000</pubDate>
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		<title>CORSO AVANZATO DI SPETTROGRAFIA STELLARE</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 20:06:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Martinelli</dc:creator>
		
		<category>Notizie</category>

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		<description><![CDATA[Diamo inizio alle attività di ricerca e studio 2010.
Partiamo con il corso avanzato di spettrografia stellare, tenuto dall&#8217;ordinario dell&#8217;università di Pisa Steven Neil Shore, astrofisico e ricercatore presso il dipartimento di astrofisica e fisica nucleare di Pisa.
Primo incontro, mercoledì 3 marzo 2010 ore 21:30 presso l&#8217;osservatorio astronomico di Tavolaia. Lo scopo del corso è quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diamo inizio alle attività di ricerca e studio 2010.</p>
<p>Partiamo con il corso avanzato di spettrografia stellare, tenuto dall&#8217;ordinario dell&#8217;università di Pisa Steven Neil Shore, astrofisico e ricercatore presso il dipartimento di astrofisica e fisica nucleare di Pisa.</p>
<p>Primo incontro, mercoledì 3 marzo 2010 ore 21:30 presso l&#8217;osservatorio astronomico di Tavolaia. Lo scopo del corso è quello di divulgare e formare nuovi astrofili e ricercatori che siano intenzionati  a collaborare con l&#8217;osservatorio astronomico di Tavolaia, l&#8217;università di Pisa e il prossimo nuovo osservatorio astronomico nel campo della spettrografia.</p>
<p>Ovviamente le lezioni sono aperte e libere a tutti. L&#8217;invito è sopratutto ad associazioni astronomiche, professori di scienze, singoli astrofili e appassionati di astronomia. Ma chiunque è libero di partecipare. Anche per semplice curiosità!<br />
Per informazioni contattare Fabio Martinelli</p>
<p>info@astrofilo.com oppure tel 338 1251198</p>
<p>Associazione astronomica Isaac Newton Osservatorio astronomico di Tavolaia.</p>
<p><img src="http://spettroscopia.uai.it/Stars%20Spc2.jpg" />
</p>
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		<title>OCCULTAZIONE DELLE PLEIADI DA PARTE DELLA LUNA</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 09:42:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bachini mauro</dc:creator>
		
		<category>Notizie</category>

		<category>Articoli</category>

		<category>Eventi</category>

		<category>Curiosità</category>

		<category>Cielo del mese</category>

		<category>Costellazioni</category>

		<category>Divulgazione</category>

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		<description><![CDATA[OCCULTAZIONE  DEL 21 FEBBRAIO 2010  
questa sera poco dopo le 20.30 TMEC   la Luna  iniziera&#8217; a transitare davanti  all&#8217;ammasso aperto delle Pleiadi.
Le stelle oggetto derll&#8217;occultazione  da parte del disco del nostro satellite   saranno quelle poste verso sud rispetto all&#8217;ammasso.
Man mano le stelle che saranno occultate spariranno dietro il disco lunare per poi riapparire al lembo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>OCCULTAZIONE  DEL 21 FEBBRAIO 2010  </p>
<p>questa sera poco dopo le 20.30 TMEC   la Luna  iniziera&#8217; a transitare davanti  all&#8217;ammasso aperto delle Pleiadi.<br />
Le stelle oggetto derll&#8217;occultazione  da parte del disco del nostro satellite   saranno quelle poste verso sud rispetto all&#8217;ammasso.</p>
<p>Man mano le stelle che saranno occultate spariranno dietro il disco lunare per poi riapparire al lembo opposto dopo circa un&#8217;ora</p>
<p>L&#8217; occultazione di questa sera oltre che essere un evento spettacolare  e&#8217; un evento raro occorrera&#8217; attendere parecchi anni per vederne un altro, infatti  il  prossimo più favorevole visibile dall&#8217;Italia sarà quello del 26 Agosto 2024.</p>
<p>Non e&#8217; necessario un telescopio , per ammirare il fenomeno basta  rintracciare la luna nel cielo con un semplice binocolo  ,<br />
il fenomeno potra&#8217; essere seguito anche ad occhio nudo.<br />
 l&#8217;ammasso M45 Pleiadi  e&#8217;  un caratteristico gruppo di stelle posto nella costellazione del toro, uno degli oggetti celesti che come sappiamo fu oggetto di studio<br />
da parte di Galileo Galilei  quando inizio&#8217; le osservazioni con il suo &#8220;cannocchiale&#8221;<br />
L&#8217;unica incognita e&#8217; il tempo , per la serata e&#8217; previsto un peggioramento delle condizioni atmosferiche con vasta copertura nuvolosa  sul territorio toscano.</p>
<p>speriamo in qualche schiarita . </p>
<p><img id="image1066" alt="aoccultpleiadi.jpg" src="http://www.cielisutavolaia.com/wp-content/uploads/2010/02/aoccultpleiadi.jpg" /></p>
<p>Buone Osservazioni.<br />
Mauro Bachini<br />
393-0367290</p>
<p>PER MAGGIORI DETTAGLI E INFORMAZIONI  IL SITO DELL&#8217;U.A.I.<br />
<a href="http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Febbraio_2010">http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Febbraio_2010</a>
</p>
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		<title>Bella immagine</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 23:42:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Martinelli</dc:creator>
		
		<category>Notizie</category>

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		<description><![CDATA[Salve a tutti!
Date un occhio a questa bella foto.
Un passeggero aereo durante un volo sopra l&#8217;Islanda fa una foto ad un aurora boreale, nello stesso momento dell&#8217;esposizione di pochi secondi ti arriva un bellissmo bolide o meteorite. Ben visibile è il riflesso sul finestrino dell&#8217;aereo.
In basso le luci di una cittadina.
Fabio Martinelli


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti!</p>
<p>Date un occhio a questa bella foto.</p>
<p>Un passeggero aereo durante un volo sopra l&#8217;Islanda fa una foto ad un aurora boreale, nello stesso momento dell&#8217;esposizione di pochi secondi ti arriva un bellissmo bolide o meteorite. Ben visibile è il riflesso sul finestrino dell&#8217;aereo.</p>
<p>In basso le luci di una cittadina.</p>
<p>Fabio Martinelli<br />
<img height="608" width="911" alt="http://spaceweather.com/aurora/images2010/15feb10/Pete-Lawrence1.jpg?PHPSESSID=58r37e2egtlhj5p40uqk2n0eb2" src="http://spaceweather.com/aurora/images2010/15feb10/Pete-Lawrence1.jpg?PHPSESSID=58r37e2egtlhj5p40uqk2n0eb2" />
</p>
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		</item>
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		<title>M&#8217;ILLUMINO DI MENO</title>
		<link>http://www.cielisutavolaia.com/2010/02/10/1060/millumino-di-meno/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 18:22:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mauro_bachini</dc:creator>
		
		<category>Notizie</category>

		<category>Articoli</category>

		<category>Eventi</category>

		<category>Curiosità</category>

		<category>Divulgazione</category>

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		<description><![CDATA[ 
VENERDI  12 FEBBRAIO 2010
serata di sensibilizzazione sul problema dell&#8217;inquinamento luminoso  
OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI TAVOLAIA ( Santa Maria a Monte-Pi)
ore 21.30
1) - poiezione immagini e conferenza sul tema
L&#8217;INQUINAMENTO LUMINOSO
2) osservazione del cielo con telescopio
 In caso di maltemo :  l&#8217;osservazione e&#8217; sostituita con la visita dell&#8217;Osservatorio Astronomico  
 
Nello stesso giorno l&#8217;Amministrazione Comunale di Santa Maria a Monte  effettuera&#8217; uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>VENERDI  12 FEBBRAIO 2010</p>
<p>serata di sensibilizzazione sul problema dell&#8217;inquinamento luminoso  </p>
<p>OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI TAVOLAIA ( Santa Maria a Monte-Pi)</p>
<p>ore 21.30</p>
<p>1) - poiezione immagini e conferenza sul tema</p>
<p>L&#8217;INQUINAMENTO LUMINOSO</p>
<p>2) osservazione del cielo con telescopio</p>
<p> In caso di maltemo :  l&#8217;osservazione e&#8217; sostituita con la visita dell&#8217;Osservatorio Astronomico  </p>
<p> </p>
<p>Nello stesso giorno l&#8217;Amministrazione Comunale di Santa Maria a Monte  effettuera&#8217; uno spegnimento programmato dei lampioni dell&#8217;illuminazione pubblica.</p>
<p>Vi aspettiamo numerosi vista l&#8217;importanza del problema.</p>
<p> <img id="image1059" alt="toscana.JPG" src="http://www.cielisutavolaia.com/wp-content/uploads/2010/02/toscana.JPG" /></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> 
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Osservazioni del mese di febbraio</title>
		<link>http://www.cielisutavolaia.com/2010/02/04/1058/osservazioni-del-mese-di-febbraio/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 20:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Martinelli</dc:creator>
		
		<category>Notizie</category>

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		<description><![CDATA[Il programma osservativo per il mese di febbraio concerne nel monitoraggio di galassie con i telescopi Celestron 14 e Meade 12&#8243;.
Stiamo inoltre pianificando altri programmi osservativi, fotometria di una Nova ricorrente in Scorpio visibile prima dell&#8217;alba e l&#8217;osservazione di asteroidi in collaborazione con il Minor Planet center.
Lo staff dell&#8217;osservatorio astronomico di Tavolaia è disponibile a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il programma osservativo per il mese di febbraio concerne nel monitoraggio di galassie con i telescopi Celestron 14 e Meade 12&#8243;.</p>
<p>Stiamo inoltre pianificando altri programmi osservativi, fotometria di una Nova ricorrente in Scorpio visibile prima dell&#8217;alba e l&#8217;osservazione di asteroidi in collaborazione con il Minor Planet center.</p>
<p>Lo staff dell&#8217;osservatorio astronomico di Tavolaia è disponibile a collaborazioni con altre associazioni astronomiche o singoli, che hanno intenzione di dare il loro contributo nella ricerca.</p>
<p>Gli interessati possono contattare Fabio Martinelli via mail, <a href="mailto:info@astrofilo.com">info@astrofilo.com</a> oppure Mauro Bachini all&#8217;indirizzo <a href="mailto:maurobachini@tiscali.it">maurobachini@tiscali.it</a></p>
<p>Per la collaborazione nella strumentazione contattare l&#8217;associazione e il responsabile Mario Masucci.</p>
<p>Associazione astronomica Isaac Newton Staff.
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Occultazione di una stella da parte di Plutone</title>
		<link>http://www.cielisutavolaia.com/2010/01/28/1057/occultazione-di-una-stella-da-parte-di-plutone-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 19:05:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Martinelli</dc:creator>
		
		<category>Notizie</category>

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		<description><![CDATA[La mattina del 14 febbraio prima dell’alba il pianetino Plutone occulta una stella di magnitudine 11.     L’osservatorio astronomico di Tavolaia contribuirà con uno dei telescopi all’osservazione del fenomeno.
Gli interessati possono partecipare all’osservazione.
Link del fenomeno dal sito UAI sezione occultazioni. http://www.uai.it/web/guest/uainews/journal_content/56/10100/155768
Per altre informazioni contattare i responsabili dell’osservatorio.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mattina del 14 febbraio prima dell’alba il pianetino Plutone occulta una stella di magnitudine 11.     L’osservatorio astronomico di Tavolaia contribuirà con uno dei telescopi all’osservazione del fenomeno.</p>
<p>Gli interessati possono partecipare all’osservazione.</p>
<p>Link del fenomeno dal sito UAI sezione occultazioni. <a href="http://www.uai.it/web/guest/uainews/journal_content/56/10100/155768"><strong>http://www.uai.it/web/guest/uainews/journal_content/56/10100/155768</strong></a></p>
<p>Per altre informazioni contattare i responsabili dell’osservatorio.
</p>
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		<title>SUPERNOVA mancata o Stella Variabile  A TAVOLAIA ?</title>
		<link>http://www.cielisutavolaia.com/2010/01/25/1056/scoperta-supernova-a-tavolaia/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 07:13:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione</dc:creator>
		
		<category>Notizie</category>

		<category>Articoli</category>

		<category>Eventi</category>

		<category>Supernovae</category>

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		<description><![CDATA[storia di una sn mancata
LA PROBABILE  SCOPERTA  ALL&#8217;OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI TAVOLAIA DI UNA SUPERNOVA  IN IC356 (R.A. = 04h07m47s.27, Decl. = +69°48&#8242;47&#8243;.0) all&#8217;Osservatorio di TAVOLAIA di Santa Maria a Monte (PI)  NON E&#8217; STATA RATIFICATA DALLA IAU
inizialmente l&#8217;analisi delle immagini aveva indotto a ritenere che si trattasse di una nuova supernova   e pertanto una nuova scoperta  ALL&#8217;OSSERVATORIO ASTRONOMICO [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>storia di una sn mancata</p>
<p>LA PROBABILE  SCOPERTA  ALL&#8217;OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI TAVOLAIA DI UNA SUPERNOVA  IN IC356 (R.A. = 04h07m47s.27, Decl. = +69°48&#8242;47&#8243;.0) all&#8217;Osservatorio di TAVOLAIA di Santa Maria a Monte (PI)  NON E&#8217; STATA RATIFICATA DALLA IAU<br />
inizialmente l&#8217;analisi delle immagini aveva indotto a ritenere che si trattasse di una nuova supernova   e pertanto una nuova scoperta  ALL&#8217;OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI TAVOLAIA,  scoperta effettuata dal  programma coordinato tra il CROSS di Cortina e il SMMSS (Santa Maria a Monte Supernovae Search dell&#8217;Osservatorio di Tavolaia)</p>
<p>Successivamente alla comunicazione l&#8217;IAU  lo stesso ente internazionale ha  reso noto che lo spettro stellare dell&#8217;oggetto  effettuato con un telescopio di idoneo diametro ha rilevato non essere una sn extragalattica.</p>
<p>Le  riprese della Galassia  erano state  effettuate il 23 gennaio 2010, all&#8217;Osservatorio Astronomico di Tavolaia da Fabio Martinelli (Associazione Astronomica Isaac Newton) con telescopio SC Meade da 30 cm f/10 e Camera CCD Sbig, l&#8217;oggetto al momento era di magnitudine +15,8 ( limite magnitudine immagini  +19.5)<br />
Il controllo delle immagini  era  stato effettuato da Alessandro  Dimai dell&#8217;Associazione Astronomica di Cortina che aveva  anche ripreso le immagini di controllo con un altro telescopio  e successivamente aveva inviato il report di scoperta alla IAU.<br />
Non ci scoraggiamo  sara&#8217; per un&#8217;altra volta!!</p>
<p>Nel frattempo in giornata sono giunte altre segnalazioni da altri ricercatori di SN  che la stella in oggetto presente nel campo di IC356 potrebbe avere delle variazioni di luce proprie di una stella variabile.</p>
<p>Pertanto l&#8217;oggetto sara&#8217; seguito nei prossimi giorni in osservatorio a Tavolaia  per valutare se effettivamente si tratti di una stella variabile.</p>
<p> <img id="image1055" alt="ic0356.JPG" src="http://www.cielisutavolaia.com/wp-content/uploads/2010/01/ic0356.JPG" /></p>
<p>sopra una delle riprese CCD  incriminate con l&#8217;oggetto evidente individuato dalle frecce.</p>
<p>Mauro  Bachini<br />
cell: 393-0367290</p>
<p>ASSOCIAZIONE ASTRONOMICA ISAAC NEWTON<br />
di Santa Maria a Monte (PI)
</p>
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		</item>
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		<title>Osservazioni spettroscopiche della Nova Eridani 2009</title>
		<link>http://www.cielisutavolaia.com/2010/01/06/1052/osservazioni-spettroscopiche-della-nova-eridani-2009/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 21:24:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ricc_manc</dc:creator>
		
		<category>Notizie</category>

		<category>Spettroscopia</category>

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		<description><![CDATA[
Lo scorso 25 novembre l&#8217; AAVSO ha pubblicato la special notice 181, in cui dava notizia di una possibile nova nella costellazione di Eridano, a non molti gradi da Rigel ed insolitamente piuttosto lontana dal piano galattico. Lo scopritore, il nipponico Itagaki, ha osservato la nuova stella di magnitudine visuale +8,1. In immagini di archivio, nella esatta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Nova Eridani 2009" href="http://www.cielisutavolaia.com/wp-content/uploads/2010/01/nova-eridani-2009.jpg"><img alt="Nova Eridani 2009" src="http://www.cielisutavolaia.com/wp-content/uploads/2010/01/nova-eridani-2009.jpg" /></a></p>
<p>Lo scorso 25 novembre l&#8217; <em><strong>AAVSO</strong></em> ha pubblicato la <em><strong>special notice 181</strong></em>, in cui dava notizia di una possibile nova nella costellazione di Eridano, a non molti gradi da Rigel ed insolitamente piuttosto lontana dal piano galattico. Lo scopritore, il nipponico Itagaki, ha osservato la nuova stella di magnitudine visuale +8,1. In immagini di archivio, nella esatta posizione della nova esiste una debole sorgente di magnitudine 15, identificata con certezza con la stella in outburst; la differenza di 7 magnitudini sembrava tutto sommato modesta per una nova classica, mentre era un po&#8217; troppo per una nova nana (o variabile cataclismica), dunque al momento della scoperta non si sapeva esattamente che tipo di oggetto ci si trovasse di fronte. Si è poi verificato che il massimo di luminosità era avvenuto alcuni giorni prima, il 19 novembre, con una magnitudine di +7,3. Il 26 novembre un&#8217;altra circolare <em><strong>AAVSO</strong></em> designava la stella come una possibile variabile di tipo WZ Sge, sottolineando l&#8217;eventualità che essa tornasse a salire in splendore. Ma il 29 novembre arrivava la conferma definitiva, basata sugli spettri ottenuti nel frattempo, che la stella osservata da Itagaki è davvero una nova.</p>
<p>Ho osservato la stella in questione nelle sere del 25 dicembre 2009 e del 2 gennaio 2010, stimandola rispettivamente di mag. 10.1 e 10.3. In tali serate ho ripreso anche due  spettri della nova, attraverso il reticolo a trasmissione &#8220;star analyzer&#8221; applicato alla camera ccd DSI pro della Meade ed al mio newton da 250 mm F/5. La strumentazione mi ha permesso di ottenere spettri con risoluzione di circa 1.4 nm/pix, sufficiente per mostrare le caratteristiche spettrali salienti della nova.</p>
<p>Gli spettri, elaborati con Iris e VisualSpec, mostrano evidentissime ed intense le righe in emissione della serie di Balmer dell&#8217;Idrogeno, dalla H alpha (656.3 nm) fino alla H zeta (388.9 nm); vi sono inoltre almeno altre due forti righe in emissione di elementi non individuati poste rispettivamente a circa 465 nm (la più intensa di tutto lo spettro) ed a circa 499 nm.</p>
<p>Le osservazioni compiute a distanza di sette giorni sembrano mostrare lievi differenze di intensità delle righe spettrali (vedi spettri confrontati) oltre ad una diminuzione della luminosità della stella, stimata in circa 0.2 mag; queste eventuali variazioni vanno comunque meglio verificate con altre osservazione successive.</p>
<p>Cerreto Guidi, 06/01/2010</p>
<p align="right">Riccardo Mancini</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tempo osservativo osservatorio astronomico.</title>
		<link>http://www.cielisutavolaia.com/2009/12/30/1050/tempo-osservativo-osservatorio-astronomico/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 21:56:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Martinelli</dc:creator>
		
		<category>Notizie</category>

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		<description><![CDATA[Programmi osservativi e scientifici mese di gennaio 2010.
Sabato 02/01/2010 Newton 400 fotometria stelle variabili C14 celestron monitoraggio di galassie e controllo SN
Domenica 03/01/2010 Newton 400 e C14 monitoraggio di galassie e controllo SN.
Lunedì 04/01/2010 Newton 400 e C14 monitoraggio galassie e controllo SN, Meade 12&#8243; Monitoraggio stelle ammassi aperti.
Martedì 05/01/2010 Newton 400 e C14 monitoraggio galassie e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Programmi osservativi e scientifici mese di gennaio 2010.</p>
<p>Sabato 02/01/2010 Newton 400 fotometria stelle variabili C14 celestron monitoraggio di galassie e controllo SN</p>
<p>Domenica 03/01/2010 Newton 400 e C14 monitoraggio di galassie e controllo SN.</p>
<p>Lunedì 04/01/2010 Newton 400 e C14 monitoraggio galassie e controllo SN, Meade 12&#8243; Monitoraggio stelle ammassi aperti.</p>
<p>Martedì 05/01/2010 Newton 400 e C14 monitoraggio galassie e controllo SN</p>
<p>Mercoledì 06/01/2010 Newton 400 e C14 monitoraggio galassie e controllo SN</p>
<p>Giovedì 07/01/2010 Newton 400 fotometria stelle variabili, C14 Meade 12&#8243; controllo galassie e monitoraggio SN</p>
<p>Venerdì 08/01/2010 Newton 400 fotometria stelle variabili, C14 Meade 12&#8243; controllo galassie e monitoraggio SN</p>
<p>Sabato 09/01/2010 Newton 400 università di Pisa dipartimento di fisica fotometria variabili, C14 monitoraggio galassie e SN</p>
<p>Domenica 10/01/2010 Libero</p>
<p>Lunedì 11/01/2010 Newton 400 C14 Monitoraggio galassie e ricerca SN, Meade 10&#8243; monitoraggio ammassi aperti</p>
<p>Martedì 12/01/2010 Newton 400 C14 Monitoraggio galassie e ricerca SN.</p>
<p>Mercoledì 13/01/2010 Newton 400 Monitoraggio galassie, C14 libero.</p>
<p>Giovedì 14/01/2010 Newton 400 rifrattore 150 e meade 10&#8243; apertura pubblico fino alle ore 00:30, C14 monitoraggio galassie e ricerca SN.</p>
<p>Venerdì 15/01/2010 Università di Pisa newton 400 fotometria variabili, meade 12&#8243; C14 controllo e ricerca SN</p>
<p>Sabato 16/01/2010 Newton 400 fotometria stelle  variabili, C14 libero.</p>
<p>Domenica 17/01/2010 Newton 400 C14 monitoraggio galassie e ricerca SN, Meade 12&#8243; controllo ammassi aperti.</p>
<p>Lunedì 18/01/2010 Newton 400 monitoraggio galassie e ricerca SN, C14, Meade 12&#8243; liberi.</p>
<p>Martedì 19/01/2010 Newton 400 C14 monitoraggio galassie e controllo SN</p>
<p>Mercoledì 20/01/2010 Newton 400 C14 monitoraggio galassie e controllo SN</p>
<p>Giovedì 21/01/2010 libero</p>
<p>Venerdì 22/01/2010 Newton 400 C14 monitoraggio galassie e controllo SN, Meade 12 e 10 liberi</p>
<p>Sabato 23/01/2010 Newton 400 fotometria simbiotiche e variabili, C14 e meade 12&#8243; monitoraggio galassie e controllo SN</p>
<p>Domenica 24/01/2010 libero</p>
<p>Lunedì 25/01/2010 Newton 400 e C14 monitoraggio galassie e controllo SN</p>
<p>Martedì 26/01/2010 Newton 400 C14 monitoraggio galassie e controllo SN</p>
<p>Mercoledì 27/01/2010 Newton 400 C14 Meade 12&#8243; monitoraggio galassi e controllo SN</p>
<p>Giovedì 28/01/2010 cassegrain 500 e rifrattore 150 apertura al pubblico, newton 400 C14 controllo SN</p>
<p>Venerdì 29/01/2010 Newton 400 fotometria, università di Pisa ricerca scientifica. C14 libero</p>
<p>Sabato 30/01/2010 Newton 400 fotometria, C14 e meade 12&#8243; monitoraggio e controllo SN</p>
<p>Domenica 31/01/2010 libero.</p>
<p>I programmi osservativi possono subire cambiamenti, per l&#8217;osservazione delle occultazioni asteroidali rimane sempre disponibile il meade 10&#8243; e il meade 12&#8243; . Tutti gli strumenti sono forniti di camera CCD</p>
<p>L&#8217;osservatorio astronomico rimane disponibile ad altre associazioni astronomiche, astrofili università e licei, per il tempo osservativo contattare Mauro Bachini 393 0367290 oppure Fabio Martinelli 338 1251198.</p>
<p>Nuovi programmi osservativi sono i benvenuti, inviare le richieste a <a href="mailto:info@astrofilo.com">info@astrofilo.com</a> sarete contattati e informati sul tempo osservativo.</p>
<p>Le sezioni osservative durano tutta la notte, ma è possibile richiedere l&#8217;osservatorio anche per poche ore.</p>
<p>In caso di maltempo il programma osservativo verrà rimandato in data da designare.
</p>
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		<title>Tanti Auguri  , buone feste e buon 2010</title>
		<link>http://www.cielisutavolaia.com/2009/12/23/1049/tanti-auguri-buone-feste-e-buon-2010/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 21:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione</dc:creator>
		
		<category>Notizie</category>

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		<description><![CDATA[
tantissimi auguri, buone feste  e buon 2010
 

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image1048" alt="auguri2009ridotto.JPG" src="http://www.cielisutavolaia.com/wp-content/uploads/2009/12/auguri2009ridotto.JPG" /></p>
<p>tantissimi auguri, buone feste  e buon 2010</p>
<p> 
</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>L&#8217;Universo in pentola 12° dispensa &#8220;I crostini del Ceppo&#8221; e  &#8220;I pizzoccheri&#8221;</title>
		<link>http://www.cielisutavolaia.com/2009/12/20/1044/luniverso-in-pentola-12%c2%b0-dispensa-i-crostini-del-ceppo-e-i-pizzoccheri/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 18:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Biagetti</dc:creator>
		
		<category>Notizie</category>

		<category>Articoli</category>

		<category>Cieli e cibi</category>

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		<description><![CDATA[Sembra impossibile ma un altro anno è passato . Con la dodicesima dispensa chiudiamo il cerchio e la prima persona che desideriamo ringraziare è Marco Novi che fin dall&#8217;inizio ha assecondato questa iniziativa inserendo appositamente nel Blog la categoria &#8220;Cieli e cibi&#8221; che ha ospitato la saga epica dell&#8217; &#8220;Universo in pentola&#8221;. Avevamo la speranza che queste 12 uscite mensili ,composte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra impossibile ma un altro anno è passato . Con la dodicesima dispensa chiudiamo il cerchio e la prima persona che desideriamo ringraziare è <a id="more-1044"></a>Marco Novi che fin dall&#8217;inizio ha assecondato questa iniziativa inserendo appositamente nel Blog la categoria <strong>&#8220;Cieli e cibi&#8221; </strong>che ha ospitato la saga epica dell&#8217; &#8220;Universo in pentola&#8221;. Avevamo la speranza che queste 12 uscite mensili ,composte da una ricetta pisana e una inviata da altri partecipanti al <strong>CROSS Collaboration</strong> sparsi per l&#8217;universo ,servissero a rendere ancora più stabili i legami di amicizia tra i soggetti che partecipano al progetto. Era anche nostro scopo ritornare a una dimensione più &#8220;leggera&#8221; e scherzosa del nostro essere astrofili ,lasciando in un cantone gli astronomi e i professori ( casomai cercando i cuochi) .Chissà se lo scopo è stato raggiunto, questo lo diranno gli eventi futuri , noi ci abbiamo messo come sempre ,tutto l&#8217;impegno e l&#8217;entusiasmo che potevamo offrire .  Ringraziamo calorosamente gli amici che si sono rovinati la reputazione inviando almeno una ricetta , li elenchiamo in ordine &#8220;sessista&#8221; e alfabetico :  Giulia Iafrate, Elisa Londero, Alessandro Dimai, Marino Marizza, la coppia Marco Migliardi/Edy Dal Farra oltre al sottoscritto coadiuvato dalla g.le signora e un paio di amici.Alcuni dei pezzi arrivati ,come l&#8217;ultimo di Marco,sono degli spaccati veri di vita vissuta ,carichi di ricordi che vanno oltre la semplice ricetta,scritti in una prosa semplice e piacevole che meriterebbe forse un palcoscenico più ampio di questo pur ottimo blog.<strong> </strong>Per quel che ci riguarda riteniamo giusto (anche in questo caso) fermarci adesso e lasciare il doveroso spazio alle idee e desideri di chi lo vorrà. Poi vedremo&#8230;&#8230; <strong> &#8220;Cieli e cibi &#8220;</strong>resta ,e le Supernovae continueranno a scoppiare volenti o nolenti.</p>
<p><strong><em>Buone feste a tutti e in bocca al lupo a chi ci crede ancora</em></strong></p>
<p><strong><em>I crostini del Ceppo</em></strong></p>
<p><strong><br />
</strong> di Mauro Biagetti e Beatrice Falagiani</p>
<p> </p>
<p>Come sempre è la ricetta di famiglia che si è affinata col tempo ed è arrivata a questa versione che vi invitiamo a provare .Stavolta le dosi vanno rispettate abbastanza fedelmente perché si tratta di ingredienti piuttosto saporiti e nessuno deve prevalere sugli altri. Si utilizza il pane toscano sciapito e l’ideale come dimensione è lo sfilatino da 250/350g da cui si ricaveranno delle fette di max 1 cm di spessore che andranno arrostite o tostate in forno..Per 6 soggetti ??? occorrono : 500g di fegatini di pollo puliti: 2 acciughe sottosale . 2 cucchiai di capperi sott’aceto, una noce di burro , mezza cipolla  , 2 tazzine di olio buono, sale q.b. .Ovviamente dato che è il pranzo di Natale avremo sui fornelli anche un bel pentolone di brodo in ebollizione con dentro cappone o gallina e ossa e carne di manzo. Si inizia mettendo sul fuoco un tegame adeguato con l’olio e la cipolla tritata finemente, non appena è colorita si uniscono i fegatini e si portano a cottura con un pizzico di sale in 25/30min .Nel frattempo con la mezzaluna e il tagliere si tritano i capperi finemente assieme alle acciughe diliscate e lavate. A cottura ultimata si toglie il tegame dal fuoco e si aggiunge ai fegatini il trito di acciughe e capperi  e il burro, anche più di una noce se si gradisce. Aiutandosi con una forchetta si schiacciano i fegatini e si miscela a lungo fino a ottenere un composto sufficientemente liscio da essere adagiato sul pane , se necessario allungare con poco brodo bollente.. E’ consigliabile lavorare a mano perché in questo modo si possono eliminare le nervature eventualmente presenti nei fegatini., assaggiate e se necessario correggete secondo i vostri gusti. A questo punto si preleva dalla pentola un po’ di brodo, meglio dalla superficie dove si accumula l’ottimo grasso disciolto e lo si mette in un piatto fondo caldo. Si passano velocemente le fette di pane nel brodo una alla volta e solo da un lato e si mettono nel vassoio di portata caldo con la parte bagnata sopra. Quindi si distribuisce con un cucchiaino il patè ottenuto su ogni crostino e si serve caldo .Ovviamente il composto potete spalmarlo su qualsiasi cosa ,compresa la polenta fritta, ma secondo noi da il massimo sul pane abbrustolito e bagnato col brodo . C’è da notare che questa semplice preparazione contiene tutti i sapori fondamentali : il <strong>dolce</strong> della cipolla e del burro, l’ <strong>aspro</strong> dei capperi sottaceto, il <strong>salato</strong> dell’acciuga e il retrogusto <strong>amaro</strong> del fegato e volendo anche l’<strong>umami , </strong>il quinto sapore fondamentale scoperto e codificato recentemente che viene associato al glutammato di sodio e quindi al brodo di carne. Forse è per questo che possono da soli assolvere al ruolo di antipasto anche in un pranzo importante come quello di Natale. Provate.</p>
<p><strong>PIZZOCCHERI</strong></p>
<p><strong><br />
</strong>di Marco Migliardi<br />
 <br />
 <br />
A metà degli anni ’80 passai per motivi di lavoro tre anni in Valtellina. Furono anni pieni, che mi arricchirono di esperienze assolutamente fondamentali e indimenticabili, basti pensare che passai tre mesi nella stessa pensione che ospitava le entraineuse dei night di Sondrio (ben 3 ce ne’erano all’epoca) e con loro trascorrevo interi pomeriggi a giocare a carte o in giro a fare shopping. Fu proprio una di queste signorine, Samantha, rigorosamente con l’acca, che mi portò a pranzo nel ristorante di un suo cliente, pardon, amico, per soddisfare la mia curiosità di conoscere i pizzoccheri, il primo piatto valtellinese di cui avevo tanto sentito parlare. Non mi ricordo assolutamente se mi piacquero da subito oppure no, ma mi è rimasta indelebile nella memoria la scenetta cui assistetti appena entrato nella sala del ristorante. C’era una tavolata formata da due famiglie romane con pargoli paffuti al seguito che volevano anche loro conoscere i pizzoccheri, solo che li volevano… al pomodoro. Il proprietario rispose garbato ma deciso, che i pizzoccheri non si fanno col pomodoro, al che i romani insistettero chiedendo della salsa di pomodoro a parte. Il ristoratore, ora un po’ seccato, rispose che no, i pizzoccheri col pomodoro nel suo ristorante non li avrebbe serviti a nessuno, nemmeno se li chiedeva Sandro Pertini in persona, il quale, tra l’altro, essendo persona stimabile e serissima, mai avrebbe compiuto tale scempio. La discussione continuò ancora un paio di minuti, tra minacce di andarsene e rifiuti sempre più sdegnati e offesi, fino alla plateale uscita dei romani che tra qualche mortacci e altre amenità simili abbandonarono il ristorante digiuni e senza pagare il vino già ordinato e in gran parte bevuto.<br />
La mia stima per il ristoratore fu immediata e mi feci ancora più convinto della serietà con cui in Valtellina si rispettava, e si rispetta tuttora, la tradizione culinaria e mi fece pensare tristemente a quegli squallidi locali per turisti danarosi intorno a Piazza San Marco a Venezia, capaci di vendere la pizza alle lasagne, chiamata per l’appunto “bolognese”, pur di soddisfare il turismo più becero e ignorante.<br />
Onde evitare che anche qualche nostro lettore si possa ritrovare nella scomoda situazione dei clienti romani, ho pensato di divulgare urbi et orbi la ricetta classica dei pizzoccheri, così come la mia padrona di casa, che mi accolse tra le sue domestiche mura dopo tre mesi di stravizi, mi ha insegnato a farla nei numerosi week end passati insieme a scambiarsi segreti e ricette tipiche delle nostre rispettive zone.<br />
I pizzoccheri sono delle tagliatelle piuttosto spesse di grano saraceno. Andrebbero fatti a mano, ma siccome so che non lo farebbe nessuno, accontentatevi delle confezioni già pronte di pasta secca, che non sono malvagie. Vanno buttati in acqua bollente e salata dove già stanno lessando delle patate tagliate a grossi pezzi e delle verdure; io usavo delle coste o biete e un paio di foglie di verza, spezzate grossolanamente. Bisogna calcolare bene i tempi in modo che i tre ingredienti raggiungano il livello di cottura ottimale contemporaneamente. In genere i pizzoccheri cuociono in una decina di minuti, dopodichè li si scola, lasciando un po’ di acqua di cottura, si ributtano in pentola e, mantenendo il fuoco basso, si aggiunge una buona quantità di formaggio Casera tagliato a dadini. Lo so, il Casera è difficile trovarlo fuori dalla Valtellina, ma direi che è quasi fondamentale per non tradire il tradizionale gusto  del piatto; si può provare con della fontina dolce, ma sappiate che non sarà la stessa cosa. Quando il formaggio sarà fuso e filante, si versa il tutto in una zuppiera, lo si cosparge con abbondante burro fuso insieme a dell’aglio e a delle foglie fresche di salvia (il burro dev’essere di color nocciola) e si dà una generosa impepata. Credetemi, sarà pesantino, ma come piatto unico, bagnato da qualche buon bicchiere di Inferno, è veramente una delizia per ogni palato… benpensante. Certo, se poi ci volete mettere la salsa di pomodoro…<br />
 </p>
<p> </p>
<p> 
</p>
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		<title>OSSERVAZIONE  PUBBLICA</title>
		<link>http://www.cielisutavolaia.com/2009/11/27/1043/osservazione-pubblica/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 21:40:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione</dc:creator>
		
		<category>Notizie</category>

		<category>Articoli</category>

		<category>Eventi</category>

		<category>Curiosità</category>

		<category>Cielo del mese</category>

		<category>Divulgazione</category>

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		<description><![CDATA[ 
PIANETA GALILEO 2009
 OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI TAVOLAIA 
SABATO 28 NOVEMBRE 2009 
SERATA DI OSSERVAZIONE DEL CIELO : “LA NOTTE DI GALILEO “ 
Serata di osservazione al telescopio organizzata in collaborazione con il CAAT (Coordinamento Associazioni Astrofili della Toscana)
dalle ore 21,00 osservazione con telescopio e proiezione di immagini astronomiche 
Osservatorio Astronomico di Tavolaia di Santa Maria a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font color="#ff0000"><font face="Book Antiqua, serif"><font size="5" style="font-size: 20pt"><strong>PIANETA GALILEO 2009</strong></font></font></font></p>
<p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font color="#0000ff"><font face="Book Antiqua, serif"><font size="4"><strong> OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI TAVOLAIA </strong></font></font></font></p>
<p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font color="#0000ff"><font face="Book Antiqua, serif"><font size="4"><strong>SABATO 28 NOVEMBRE 2009 </strong></font></font></font></p>
<p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font color="#ff0000"><font face="Book Antiqua, serif"><font size="4"><strong>SERATA DI OSSERVAZIONE DEL CIELO : “LA NOTTE DI GALILEO “ </strong></font></font></font></p>
<p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font color="#0000ff"><font face="Book Antiqua, serif"><font size="4"><strong>Serata di osservazione al telescopio organizzata in collaborazione con il CAAT (Coordinamento Associazioni Astrofili della Toscana)</strong></font></font></font></p>
<p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font color="#0000ff"><font size="4"><strong>dalle ore 21,00 osservazione con telescopio e proiezione di immagini astronomiche </strong></font></font></p>
<p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font color="#0000ff"><font size="4"><strong>Osservatorio Astronomico di Tavolaia di Santa Maria a Monte </strong></font></font></p>
<p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font color="#0000ff"><font size="4"><strong>ingresso libero </strong></font></font></p>
<p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font color="#000000"><font size="4"><strong>in caso di pioggia la manifestazione si svolgera&#8217; all&#8217;interno dell&#8217;osservatorio.</strong></font></font></p>
<p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font color="#0000ff"><font face="Book Antiqua, serif"><font size="4"><strong>Per Informazioni :<br />
Mauro Bachini </strong></font></font></font></p>
<p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm"><font color="#0000ff"><font face="Book Antiqua, serif"><font size="4"><strong>cell: 3930367290 </strong></font></font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><font face="Courier New, monospace"><font color="#0000ff"><font face="Book Antiqua, serif"><font size="4"><strong>mail : </strong></font></font></font><font color="#0000ff"><u><a href="mailto:maurobachini@tiscalinet.it"><font size="4"><strong>maurobachini@tiscalinet.it</strong></font></a></u></font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><font face="Courier New, monospace"><font color="#0000ff"><font face="Book Antiqua, serif"><font size="4"><span lang="it-IT"><strong>associazione : </strong></span></font></font></font><font color="#0000ff"><u><a href="http://www.isaacnewton.it/"><font size="4"><strong>www.isaacnewton.it</strong></font></a></u></font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><font color="#0000ff"><font color="#0000ff"><u><font face="Courier New, monospace"><font face="Book Antiqua, serif"><font size="4"><span lang="it-IT"><strong>                      <a href="http://www.cielisutavolaia.com/">www.cielisutavolaia.com</a></strong></span></font></font></font></u></font></font></p>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Universo in pentola 11° dispensa &#8220;La taragna&#8221; e il &#8220;castagnaccio&#8221;</title>
		<link>http://www.cielisutavolaia.com/2009/11/20/1021/la-taragna-e-il-castagnaccio/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 12:02:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Biagetti</dc:creator>
		
		<category>Notizie</category>

		<category>Articoli</category>

		<category>Cieli e cibi</category>

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		<description><![CDATA[Non appena Marco Migliardi ci ha prospettato questa ricetta per noi misteriosa, abbiamo subito curiosato sul web e  atteso con impazienza l&#8217;arrivo della sua versione legata, come accade spesso, a un luogo e un periodo ben preciso della sua vita. Se avete seguito fin dall&#8217;inizio le escursioni culinarie dei ricercatori di supernovae del CROSS Collaboration vi sarete accorti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non appena Marco Migliardi ci ha prospettato questa ricetta per noi misteriosa,<a id="more-1021"></a> abbiamo subito curiosato sul web e  atteso con impazienza l&#8217;arrivo della sua versione legata, come accade spesso, a un luogo e un periodo ben preciso della sua vita. Se avete seguito fin dall&#8217;inizio le escursioni culinarie dei ricercatori di supernovae del CROSS Collaboration vi sarete accorti che dalle montagne non era arrivata nessuna ricetta a base di polenta.Cominciavamo a pensare di essere solo noi i polentoni invece è arrivata questa ricetta dal nome intrigante . Il castagnaccio crediamo lo conosciate tutti e sapete come prepararlo, qui ci limiteremo a celebrarne la gloria dato che è uno dei dolci più semplici e buoni che conosciamo.</p>
<p><strong><em>LA TARAGNA</em></strong></p>
<p>Appena laureato, abbandonai la mia città d’elezione, Pisa, per recarmi al nord in cerca di pane e lavoro. Li trovai entrambi, il primo nella forma più appetitosa della polenta taragna che si presentò ai miei occhi e alle mie papille fin dalla prima cena valtellinese, in una fredda nottata novembrina del 1984. Si tratta di una polenta scura, impregnata di formaggio filante, irrorata di burro… un vero attacco al colesterolo, ma allora chi ci pensava?<br />
Io l’ho fatta spesso nei miei tre anni a Sondrio e poi mai più, causa la mancanza di un buon mulino che mi preparasse la farina di grano saraceno così come ero abituato. Ma chi non conosce l’originale, penso che possa tentare di usare la farina che si trova nei supermercati, tanto non potrà soffrire più di tanto, mancando di punti di riferimento.<br />
Io la facevo nel modo in cui mi è stato insegnato dalla mia padrona di casa che è un po’ diverso da quello che si legge nei ricettari, ma per me molto più buono.<br />
Le dosi (solo indicative):<br />
400g di farina di grano saraceno, 150g di farina gialla, 200g di formaggio Casera, 100g di formaggio Bitto (non stagionato), 200g. di burro. Per gli stomaci forti: eccedere nel burro e nel formaggio oltre le dosi consigliate rende più ricca la taragna e non comporta nessun problema nella preparazione. A volte nel fisico.<br />
Dunque si fa così:<br />
unisco la farina di grano saraceno (scura, grigia) con la farina gialla, le amalgamo ben bene e le verso in un paiolo di rame dove sta bollendo dell’acqua salata. Tendo in genere a sottovalutare la quantità di farina rispetto all’acqua, in quanto durante la cottura, se la polenta restasse un po’ liquida, posso sempre aggiungere altra farina, mentre è fortemente sconsigliabile aggiungere acqua ad una polenta troppo solida. Tenere conto che la farina saracena assorbe meno acqua di quella gialla.<br />
Mi comporto come con ogni normale polenta: dapprima giro la farina vigorosamente con una frusta per evitare i grumi e poi con un mestolo di legno, in continuazione per tutto il tempo di cottura che è tra i 45 e i 60 minuti circa. Quando manca ancora qualche minuto alla fine cottura, aggiungo un po’ di burro e una buona manciata di formaggio non stagionato a cubetti. In Valtellina usavo il Casera, cui univo qualche cubetto di Bitto per dare una sfumatura di sapore più decisa. Dopo un’oretta di fuoco vivace la polenta è pronta e va aggiunto il burro e il formaggio rimanente, il tutto va girato energicamente fuori dal fuoco, si tiene ancora per qualche minuto il paiolo coperto e poi si versa la polenta fumante e filante nei piatti. Pietanza, come si può capire, robusta che è preferibile consumare in religioso silenzio come piatto unico o in allegra compagnia con un assortimento di salumi nostrani e di ottimo Inferno DOCG.<br />
Farne sempre in abbondanza! Il giorno dopo, la taragna, tagliata a fette e messa a riscaldare al forno, darà nuova, ottima prova di sé.</p>
<p><strong><em>IL CASTAGNACCIO</em></strong></p>
<p>La farina di “neccio”non ha più l’importanza del passato quando, sotto svariate forme (polenta,pane,dolci ecc.), è servita a sfamare generazioni di nostri avi e non solo chi abitava in montagna. I castagneti venivano curati e coltivati anche nelle zone di bassa collina alla stregua dei campi di frumento e allo stesso modo venivano protetti dai furti. Oggigiorno la raccolta dei frutti è libera quasi dappertutto e i castagneti abbandonati ai cinghiali, tranne le poche zone di produzione di varietà pregiate sull’Amiata e in Garfagnana.. E’ rimasta per fortuna la tradizione di preparare con la farina di castagne un gran numero di dolci, le frittelle di neccio , le pattone, i neccini  che specialmente se abbinati a una fresca ricotta di pecora,formano dei connubi paradisiaci.Il castagnaccio ,dolce tipicamente invernale, può essere preparato in vari modi questo è uno dei tanti .Noi abbiamo utilizzato per la cottura una teglia rettangolare di acciaio di 35X25 cm. Le dosi che seguono sono indicative e lasciano spazio ai gusti personali..Ingredienti:350 g di farina di castagne,acqua,una manciata di pinoli ,una di uvetta,scorza di arancia ,olio extravergine di oliva ,zucchero.Facoltativi :latte ,rosmarino,gherigli di noce tritati .Si mette la farina in una ciotola e si comincia ad aggiungere acqua e a miscelare  fino a formare una pastella piuttosto liquida,si aggiungono i pinoli ,l’uvetta fatta rinvenire, a piacere la scorza d’arancia tritata e 3 o 4 cucchiai di olio.Si gira bene e si trasferisce nella teglia bene oliata,quindi si mette nel forno a circa 170° per circa 35/45 minuti. Con questa dose di farina il dolce risulterà piuttosto basso come preferiamo noi,se aggiungiamo più farina fino anche al mezzo chilo aumenterà lo spessore e di conseguenza il tempo di cottura. C’è chi aggiunge o sostituisce il latte all’acqua , come si possono aggiungere o sostituire i gherigli di noce ai pinoli. E’ gradevole anche cospargere la superficie di foglioline di ramerino a metà cottura per non farle bruciare.La superficie deve risultare ben scura e screpolata e si cosparge di zucchero comune appena tolto dal forno.Si mangia sia caldo che freddo e si conserva bene per 3/4 giorni  ,ma difficilmente arriva al secondo purtroppo .Ricordo che lo mangiavo col pane.Come ricordo anche un nettare che preparava mio nonno utilizzando l’uva fragola (uva americana) che cresceva dietro casa.Il procedimento mi è sconosciuto, ne veniva fuori una bevanda che non era ovviamente vino ma era dolce ,frizzante e conservava in pieno l’aroma dell’uva.Anche a me, bambino, era consentito l’assaggio assieme al castagnaccio o alle “frugiate” ,le caldarroste in italiano,altra delizia da gustare nei mesi tardo autunnali.</p>
<p> 
</p>
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		<title>Meteoriti LEONIDI conferenza e osservazione</title>
		<link>http://www.cielisutavolaia.com/2009/11/15/1042/meteoriti-leonidi-conferenza-e-osservazione/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 13:35:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bachini mauro</dc:creator>
		
		<category>Notizie</category>

		<category>Articoli</category>

		<category>Eventi</category>

		<category>Curiosità</category>

		<category>Corpi minori</category>

		<category>Divulgazione</category>

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		<description><![CDATA[
Manifestazione  Pianeta  Galileo 2009 
all’ Osservatorio Astronomico  di  Tavolaia
Associazione astronomica Isaac Newton, Santa Maria a Monte,
 
Martedì 17 novembre
Osservatorio Astronomico di Tavolaia
Serata di osservazione delle meteoriti “Leonidi”
Ore 21
Conferenza con proiezione di immagini su
 “ METEORITI E I CORPI MINORI DEL SISTEMA SOLARE &#8221;
Ore 22.30
Osservazione del cielo ad occhio nudo e
contemporanea osservazione con telescopio
Proseguo osservazione visuale delle meteoriti Leonidi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image1041" alt="leonidi1833.JPG" src="http://www.cielisutavolaia.com/wp-content/uploads/2009/11/leonidi1833.JPG" /><br />
Manifestazione  Pianeta  Galileo 2009 <br />
all’ Osservatorio Astronomico  di  Tavolaia</p>
<p>Associazione astronomica Isaac Newton, Santa Maria a Monte,</p>
<p> </p>
<p>Martedì 17 novembre</p>
<p>Osservatorio Astronomico di Tavolaia</p>
<p>Serata di osservazione delle meteoriti “Leonidi”</p>
<p>Ore 21</p>
<p>Conferenza con proiezione di immagini su</p>
<p> “ METEORITI E I CORPI MINORI DEL SISTEMA SOLARE &#8221;</p>
<p>Ore 22.30</p>
<p>Osservazione del cielo ad occhio nudo e</p>
<p>contemporanea osservazione con telescopio</p>
<p>Proseguo osservazione visuale delle meteoriti Leonidi in nottata.</p>
<p>ingresso libero
</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I Galilei e S.Maria a Monte</title>
		<link>http://www.cielisutavolaia.com/2009/11/13/1040/i-galilei-e-smaria-a-monte/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 13:58:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Novi</dc:creator>
		
		<category>Notizie</category>

		<category>Divulgazione</category>

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		<description><![CDATA[  

I Galilei e Santa Maria a Monte
di
Roberto Vergara Caffarelli
  
http://www.illaboratoriodigalileogalilei.it/galileo/gal_smm.pdf

 
 
1 Galileo acquista la cittadinanza di Firenze
Pisa e Firenze si contendono la gloria di essere state la patria di Galileo. Pochi sanno però
che lo scienziato pisano ha dovuto pregare il Sovrano1. per essere ammesso alla
cittadinanza di Firenze.
Galileo inviò la sua richiesta direttamente al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if !mso]&gt;  v\:* {behavior:url(#default#VML);} o\:* {behavior:url(#default#VML);} w\:* {behavior:url(#default#VML);} .shape {behavior:url(#default#VML);}  --><!--[if gte mso 9]&gt;     Normal   0         14         false   false   false      IT   X-NONE   X-NONE                                                                                                     --><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                --> <!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:"Cambria Math"; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:1; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:0 0 0 0 0 0;} @font-face 	{font-family:Calibri; 	panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:swiss; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-1610611985 1073750139 0 0 159 0;} @font-face 	{font-family:Times; 	panose-1:2 2 6 3 5 4 5 2 3 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:536881799 -2147483648 8 0 511 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin-top:0cm; 	margin-right:0cm; 	margin-bottom:10.0pt; 	margin-left:0cm; 	line-height:115%; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:11.0pt; 	font-family:"Calibri","sans-serif"; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:Calibri; 	mso-fareast-theme-font:minor-latin; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-theme-font:minor-bidi; 	mso-fareast-language:EN-US;} a:link, span.MsoHyperlink 	{mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	color:blue; 	text-decoration:underline; 	text-underline:single;} a:visited, span.MsoHyperlinkFollowed 	{mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	color:purple; 	text-decoration:underline; 	text-underline:single;} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:Calibri; 	mso-fareast-theme-font:minor-latin; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-theme-font:minor-bidi; 	mso-fareast-language:EN-US;} .MsoPapDefault 	{mso-style-type:export-only; 	margin-bottom:10.0pt; 	line-height:115%;} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --> <!--[if gte mso 10]&gt;   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin-top:0cm; 	mso-para-margin-right:0cm; 	mso-para-margin-bottom:10.0pt; 	mso-para-margin-left:0cm; 	line-height:115%; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:11.0pt; 	font-family:"Calibri","sans-serif"; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-language:EN-US;}  --></p>
<p align="center">
<p align="center"><strong>I Galilei e Santa Maria a Monte</strong></p>
<p align="center">di</p>
<p align="center">Roberto Vergara Caffarelli</p>
<div align="center"><!--[if gte mso 9]&gt;     Normal   0         14         false   false   false      IT   X-NONE   X-NONE                                                                                                     --><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                --> <!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:"Cambria Math"; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:1; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:0 0 0 0 0 0;} @font-face 	{font-family:Calibri; 	panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:swiss; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-1610611985 1073750139 0 0 159 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	margin-top:0cm; 	margin-right:0cm; 	margin-bottom:10.0pt; 	margin-left:0cm; 	line-height:115%; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:11.0pt; 	font-family:"Calibri","sans-serif"; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:Calibri; 	mso-fareast-theme-font:minor-latin; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-theme-font:minor-bidi; 	mso-fareast-language:EN-US;} .MsoChpDefault 	{mso-style-type:export-only; 	mso-default-props:yes; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:Calibri; 	mso-fareast-theme-font:minor-latin; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-theme-font:minor-bidi; 	mso-fareast-language:EN-US;} .MsoPapDefault 	{mso-style-type:export-only; 	margin-bottom:10.0pt; 	line-height:115%;} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --> <!--[if gte mso 10]&gt;   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin-top:0cm; 	mso-para-margin-right:0cm; 	mso-para-margin-bottom:10.0pt; 	mso-para-margin-left:0cm; 	line-height:115%; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:11.0pt; 	font-family:"Calibri","sans-serif"; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-language:EN-US;}  --><a href="http://www.illaboratoriodigalileogalilei.it/galileo/gal_smm.pdf"></a></div>
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<!--[endif]--></div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>1 Galileo acquista la cittadinanza di Firenze</strong></p>
<p>Pisa <strong>e</strong> Firenze si contendono la gloria di essere state la patria di Galileo. Pochi sanno però</p>
<p>che lo scienziato pisano ha dovuto pregare il Sovrano1. per essere ammesso alla</p>
<p>cittadinanza di Firenze.</p>
<p>Galileo inviò la sua richiesta direttamente al Granduca verso la fine del 1628. Dopo aver</p>
<p>ricordato che apparteneva ad un’antica <strong>e</strong> nobile famiglia fiorentina, gli manifestò il</p>
<p>desiderio di “<strong>tornare nel corso del poter godere la civiltà et honori della Città,</strong></p>
<p><strong>intermesso per varii accidenti</strong>”, <strong>e</strong> chiese “<strong>la grazia d’essere descritto a gravezza</strong></p>
<p><strong>secondo la regola e stile de’ cittadini Fiorentini</strong>”, <strong>e</strong> poiché non aveva rendite, che gli</p>
<p>fosse concesso di pagare <em>sulla testa </em>l’imposta minima annua di due fiorini.</p>
<p>La regola dei Cittadini fiorentini richiedeva che chi voleva acquistare la cittadinanza</p>
<p>doveva aver abitato a Firenze per un numero conveniente di anni. Doveva inoltre avere  <a id="more-1040"></a></p>
<p>beni su cui pagare una decima di almeno due fiorini <strong>e</strong> rivolgersi al Consiglio dei</p>
<p>Duecento, l&#8217;organo amministrativo competente per la concessione.</p>
<p>Galileo chiedeva in più <em>d’esser visto di Collegio </em>che era l’abilitazione agli onori pubblici,</p>
<p>alle dignità <strong>e</strong> alle magistrature della Città di Firenze. Questa grazia era importante perché,</p>
<p>di norma, chi non aveva dieci fiorini di decima doveva attendere dieci anni.</p>
<p>La sua domanda fu subito accolta. Fu pure accolta la richiesta che presentò l’anno</p>
<p>seguente, con la quale chiese che anche il figlio Vincenzio fosse abilitato agli uffici <strong>e</strong> agli</p>
<p>onori pubblici, ai quali non era più escluso, per effetto del privilegio di legittimazione</p>
<p>concesso nel 1619 da Cosimo II.</p>
<p>Era questo il fine occulto al quale mirava Galileo con le sue richieste perché voleva che</p>
<p>Vincenzio fosse equiparato in tutti i diritti ai figli legittimi, tra i quali vi era l’esenzione</p>
<p>dal pagamento di tasse per il conseguimento dell’eredità paterna.</p>
<p>Tre anni dopo Galileo fu eletto dal Granduca nel Consiglio dei Duecento, per il quartiere</p>
<p>di S. Croce, una carica che durava a vita.</p>
<p>L’informativa che accompagnò la prima richiesta di Galileo, redatta da Pier Francesco de’</p>
<p>Ricci, termina con una frase, che vale la pena di leggere:</p>
<p>“<strong>Il quale ha habitata la città di Firenze da sua natività, siccome anco li sua antenati,</strong></p>
<p><strong>asserisce esser della nobil famiglia e casata de’ Galilei, la quale ne’ tempi antichi ha</strong></p>
<p><strong>avuto 18 Priori e un Gonfaloniere; et egli è di qualità note</strong>.”</p>
<p>L’informativa contiene notizie inesatte, perché Galileo è nato a Pisa nel 1564 <strong>e</strong> vi è restato</p>
<p>con la madre e i fratelli fino al 1574. Vi ha fatto ritorno nel 1580 per studiare durante</p>
<p>cinque anni medicina all’università <strong>e</strong> di nuovo come professore dal 1589 al 1592. Di lì è</p>
<p>andato all’Università di Padova restandovi fino al 1610. Insomma, facendo i conti, Galileo</p>
<p>nel 1628 aveva sessantaquattro anni, solo 28 dei quali passati a Firenze.</p>
<p>1</p>
<p>A dì 5 di Dicembre 1628: “Il Ser.mo Gran Duca di Toscana, et per S.A.S. gl’Ill.mi SS.ri Luogotenente et</p>
<p>Consiglieri nella Repubblica Fiorentina, <em>servatis </em>etc. et ottenuto il partito etc., d’ordine della prefata Altezza</p>
<p>Ser.ma, ordinorno descriversi Mess. Galileo di Vincentio <strong>Galilei</strong> a gravezza alla regola de’ Cittadini</p>
<p>fiorentini, con imporsi fiorini dua di decima sopra la testa, da ritenerli fin tanto che acquisti tanti beni che</p>
<p>almeno sopportino la medesima decima, et con le condizioni solite et consuete etc. <em>Mandantes </em>etc. Vinc.o</p>
<p>Marcheschi Canc.re</p>
<div align="center"><hr /></div>
<table cellpadding="0" border="0" width="100%">
<tr>
<td>
<p align="right"><strong>Page 2</strong></p>
</td>
</tr>
</table>
<p>Ancora più inesatta l’altra notizia, che i suoi antenati avessero sempre abitato a Firenze. Il</p>
<p>bisnonno Giovanni (1443-1510) aveva venduto i pochi beni rimasti <strong>e</strong> nel 1472 aveva</p>
<p>acquistato casa a S. <strong>Maria</strong> a <strong>Monte</strong>. Il nonno Michelangelo ed il padre Vincenzio erano</p>
<p>nati a S. <strong>Maria</strong> a <strong>Monte</strong>. Dei loro rapporti con la città natale sono rimaste poche aride</p>
<p>tracce nei documenti catastali che però possono rivelare risvolti impensati.</p>
<p>Lo scopo di questa conversazione è illustrare questi rapporti.</p>
<p><strong>2 Giovanni Galilei si trasferisce a Santa Maria a Monte</strong></p>
<p>Iniziamo con <strong>Giovanni </strong>di <strong>Michele </strong>di <strong>Giovanni</strong>, il bisnonno di Galileo che portò la</p>
<p>famiglia a S. <strong>Maria</strong> a <strong>Monte</strong>. Giovanni, che era nato nel 1443, a otto anni era già orfano di</p>
<p>entrambi i genitori. Il padre <strong>Michele</strong><strong>2 </strong>era morto nel 14513. Sua madre <strong>Tancia di Gerozzo</strong></p>
<p><strong>degli Agli </strong>era certamente scomparsa prima del 1446, perché nel catasto di quell’anno</p>
<p>Michele aveva dichiarato di avere con sé come convivente, una non meglio precisata</p>
<p><strong>Margherita</strong>.</p>
<p>Sui beni paterni dovevano vivere non solo i figlioli legittimi, Giovanni <strong>e</strong> <strong>Alessandra</strong>, ma</p>
<p>anche Margherita con la figlia <strong>Tommasa </strong>di due anni avuta da Michele, che nel testamento</p>
<p>aveva disposto che rimanessero con loro.</p>
<p>Certamente i bambini ebbero un tutore: <em>l’ufficiale dei pupilli </em>oppure un familiare, in tal</p>
<p>caso di certo non lo zio <strong>Galileo</strong>, che fu medico, professore nello Studio di Firenze, Priore</p>
<p><strong>e</strong> Gonfaloniere di Giustizia <strong>e</strong> che ebbe sepoltura nel pavimento della chiesa di S. Croce,</p>
<p>sotto un lastrone con la sua effigie al naturale, scolpita in mezzo rilievo. Lui era morto</p>
<p>prima del 1451.</p>
<p>Forse ebbero come tutore suo figlio <strong>Bernardo</strong>, che aveva allora più di 40 anni, era sposato</p>
<p>ed era già stato dei Priori 4. A questo cugino nel 1472 Giovanni vendette la casa paterna di</p>
<p>via della Burella, quando decise di lasciare Firenze.</p>
<p>Si sa che la sorellastra Tommasa fu riconosciuta come membro della famiglia nel 1458 <strong>e</strong></p>
<p>che nel 1464 sposò Filippo di Bencivenni Parenti. Durante venti anni, mancando l’attività</p>
<p>di un capofamiglia, possiamo immaginare che il patrimonio andò assottigliandosi. Non è</p>
<p>stata trovata una “dichiarazione dei redditi” di Giovanni prima del 1470 quando si</p>
<p>presentò in nome proprio, senza familiari a carico, pagando una lira <strong>e</strong> otto soldi di tasse,</p>
<p>quasi nulla perché quasi nulla gli era rimasto a Firenze <strong>e</strong> nel contado.</p>
<p>La sua dichiarazione del 1480 è invece molto più completa <strong>e</strong> interessante per le notizie che</p>
<p>vi si trovano. Anzitutto è ricordata la casa acquistata a S. <strong>Maria</strong> a <strong>Monte</strong>:</p>
<p><strong>Una casetta nel castello di S.ta Maria a Monte per mio abitare con tutti i suoi abituri.</strong></p>
<p><strong>Chomperala da Giovanni di Piero di Salvatore da Empoli anno 1472 per pregio e</strong></p>
<p><strong>prezzo di fiorini 68 larghi, charta per mano di ser Andrea Nacchianti notaio di</strong></p>
<p><strong>Firenze a primo via, a secondo via, a terzo chiasso vicinale, a quarto rede</strong><strong>5 </strong><strong>di piero da</strong></p>
<p><strong>Mantova.</strong></p>
<p>2</p>
<p>Era nato nel 1387. Nel libro del catasto2 del 1427 appare come ritagliatore di panni, <strong>e</strong> quindi ascritto</p>
<p>all’Arte della seta.</p>
<p>3</p>
<p>Il suo testamento del 24 gennaio del 1451 è negli atti del notaio Angiolo di Piero da Terranuova,</p>
<p><em>protocollo </em>A 677, c. 406 t e codicillo del 21 febbraio 1451 a carte 415 t.</p>
<p>4</p>
<p>Difficilmente lo poteva essere il fratello minore di Bernardo, Benedetto, che nel catasto del 1451 non</p>
<p>denuncia famiglia, <strong>e</strong> testualmente aggiunge: “non mi trovo alcuna rendita, né possessioni né pigioni</p>
<p>necchasa”; dichiarando di abitare a pigione <strong>e</strong> che il suo traffico è nell’arte della seta. (A.Favaro, <em>Ascendenti</em></p>
<p><strong><em>e</em></strong><em> collaterali di Galileo <strong>Galilei</strong></em>, pag. 358)</p>
<p>5</p>
<p>Termine usuale negli atti per indicare “gli eredi”.</p>
<div align="center"><hr /></div>
<table cellpadding="0" border="0" width="100%">
<tr>
<td>
<p align="right"><strong>Page 3</strong></p>
</td>
</tr>
</table>
<p>Mi sembra opportuno chiarire subito che questa non è la casa di via del Renaio, ora via</p>
<p>Carducci, quella che porta in facciata lo stemma dei <strong>Galilei</strong>. Lo deduco dal fatto che nella</p>
<p>dichiarazione della gravezza incamerata a partire dall’anno 1481 si trova questa</p>
<p>descrizione:</p>
<p><strong>“Beni alienati</strong></p>
<p><strong>Una chasa posta nel Com.</strong><strong>ne </strong><strong>di S.</strong><strong>ta </strong><strong>Maria</strong><strong> in Monte et popolo detto et luogho detto, in</strong></p>
<p><strong>sulla piazza di S.</strong><strong>ta </strong><strong>Maria</strong><strong> in Monte, confina da p.</strong><strong>o </strong><strong>e</strong><strong> 2</strong><strong>o </strong><strong>via, a 3</strong><strong>o </strong><strong>via, a 4</strong><strong>o </strong><strong>rede di Piero</strong></p>
<p><strong>da Mantova o più veri confini, la quale vendé a prete baldassarre di Richardo da</strong></p>
<p><strong>Chastelfiorentino a credenza overo a tempo per f. sesantatré lg. </strong>[larghi] <strong>la charta per</strong></p>
<p><strong>mano di ser lucha orsetti dell’anno 1484 in circha sotto suo dì, della quale vendita a</strong></p>
<p><strong>detto prete baldassarre sono stato paghato da detto prete di libelli et piati et scritture</strong></p>
<p><strong>al veschovado di Firenze e ultimamente in corte di R.</strong><strong>ma</strong><strong>, in modo tale m’anno</strong></p>
<p><strong>affatichato con detti piati che lui resterebbe da me oltre al prezzo della vendita f.</strong></p>
<p><strong>trenta e più per e quali mi tiene ischomunicato gran tempo siché io non spero mai</strong></p>
<p><strong>d’avere nulla”.</strong></p>
<p>È proprio la casa acquistata nel 1472.</p>
<p>Sarebbe interessante localizzare nei protocolli di questo notaio l’atto di vendita del 1484,</p>
<p>ed anche cercare quanto è rimasto negli archivi della disputa così vivacemente descritta da</p>
<p>Giovanni.</p>
<p>Forse si potrebbe finalmente individuare la prima casa dei <strong>Galilei</strong>.</p>
<p>Una domanda che ci si deve porre <strong>e</strong> alla quale non è possibile ancora dare una risposta</p>
<p>soddisfacente è questa: dove era andato ad abitare Giovanni?</p>
<p>Per qualche tempo ho avuto l’illusione di avere trovato la nuova casa.</p>
<p>Nel Notarile Antecosimiano 11630, c 12v vi è un atto del notaio “<strong>Laurentius olim Angeli</strong></p>
<p><strong>Iohannis de Lenzis de Montevarchi</strong>” del 14 dicembre 1473, per la vendita effettuata da</p>
<p><strong>Francesco del fu Marino Angelo </strong>di <strong>Santa</strong> <strong>Maria</strong> a <strong>Monte</strong> a <strong>Giovanni del fu Michele di</strong></p>
<p><strong>Giovanni dei Ghalilei </strong>di Firenze di “<em>unum casalinum</em><em>6</em>”. Nel suo studio <em>Gli antenati di</em></p>
<p><em>Galileo residenti a S. <strong>Maria</strong> a <strong>Monte</strong> </em>Guido Scaramucci scrive che il casalino è posto in</p>
<p>luogo detto Castelvecchio, poi detto via di Mezzo7, Una via importante della città.</p>
<p>Trovato <strong>e</strong> fatto fotografare l’atto, l’ho sottoposto ad un esperto, il prof. Michele Luzzati,</p>
<p>che ha letto il documento, dalla scrittura per me indecifrabile. Ho così appreso che il</p>
<p><em>casalino</em>8 era stato acquistato per12 lire <strong>e</strong> 15 soldi piccoli <strong>e</strong> aveva</p>
<p><strong>Una larghezza ed una profondità di 7 braccia, all’incirca </strong>(cioè era quadrato con i lati</p>
<p>che non arrivavano a quattro metri), <strong>iniziando da uno dei fondamenti di una vecchia</strong></p>
<p><strong>torre, il quale fondamento rimane in comune tra loro; i confini sono: al 1° via</strong></p>
<p><strong>pubblica, a 2° beni del detto Francesco venditore, a 3° chiasso vicinale, a 4° beni di</strong></p>
<p><strong>Piero di Francesco</strong>.</p>
<p>6</p>
<p>Bartolomeo di Bergo aveva un casalino in via capannoli</p>
<p>7</p>
<p>Per il nome antico di Via di Mezzo trovo nella Decima Granducale 7206 (Estimo del Comune di S. <strong>Maria</strong></p>
<p>a <strong>Monte</strong> iniziato nl 1540) a carte 103 sinistra, che Raffaele di Lorenzo Maffei ha per l’estimo di Elisabetta</p>
<p>sua donna una casa “posta in Castelvechio overo in via di mezzo, confina p.o via, 2° pasquale di mariotto</p>
<p>guerrazzi [?], 4° mariano di nanni maffei”..Ho raccolto anche un’altra annotazione nella Decima Granducale</p>
<p>7207 (credo nella dichiarazione di Antonio di Piero di mo Giovani: “Poggio overo Castelvechio oggi si dice</p>
<p>via di mezzo”).</p>
<p>8</p>
<p>Unum casalinum largitdinis et spatii brachiarum septem vel circa, incipiendo ab uno fondamento unius</p>
<p>turris veteris quod fundamentum remanet comune inter eos, confines a 1° via publica, a 2° bona dicti</p>
<p>francisci venditoris, a 3° chiassus vicinalis a 4° bona pieri francisci.</p>
<div align="center"><hr /></div>
<table cellpadding="0" border="0" width="100%">
<tr>
<td>
<p align="right"><strong>Page 4</strong></p>
</td>
</tr>
</table>
<p>La vecchia torre era diventata Castelvecchio, che era il nome antico della via di Mezzo, <strong>e</strong></p>
<p>l’erronea localizzazione mi aveva fatto sperare, perché nel catasto di S. <strong>Maria</strong> a <strong>Monte</strong></p>
<p>iniziato nel 1540 vi sono i beni di Uliveri (?) di Andrea Barthalini, tra i quali trovo</p>
<p>segnato:</p>
<p><strong>una casa posta in poggio confina p</strong><strong>o </strong><strong>via, a 2° Michelagnolo di G.nni </strong>[<em>Giovanni</em>] <strong>a 3°</strong></p>
<p><strong>via de’ cani, 4 Pavolo di [?] suo cugino</strong>.</p>
<p>Via del Poggio allora finiva in via di Mezzo, mentre oggi l’ultimo tratto ha preso il nome</p>
<p>di via S. Rocchino <strong>e</strong> quel Michelangelo di G.nni può indicare il nome del figlio di</p>
<p>Giovanni de’ <strong>Galilei</strong>.</p>
<p>Inoltre tra i beni del Bartalini sono descritti anche due <em>casalini </em>posti nello stesso luogo, in</p>
<p>via del Poggio.</p>
<p>Il casalino, mi ha spiegato il prof. Luzzati, era spesso un edificio parzialmente costruito,</p>
<p>con i soli muri perimetrali, che erano poi eventualmente completati con strutture di legno</p>
<p>o con frasche. Eccezionalmente si trova anche usato come abitazione: per Giovanni tutt’al</p>
<p>più poteva servire come rimessa di cavalli o come magazzino.</p>
<p>È probabile che la soluzione scelta fu quella di affittare un’abitazione per la sua famiglia,</p>
<p>ma in tal caso si dovrà poter trovare il relativo contratto. Quel che sappiamo del nucleo</p>
<p>familiare è arrivato sino a noi con la dichiarazione del 1480, dove Giovanni descrive la</p>
<p>sua composizione in questa maniera:</p>
<p><strong>Giovanni di età di anni 40</strong></p>
<p><strong>Una donna tengho in casa di anni 34</strong></p>
<p><strong>Oretta d’età di anni 10</strong></p>
<p><strong>)</strong></p>
<p><strong>Lisabetta d’età d’anni 8</strong></p>
<p><strong>) senza aviamento alcuno</strong></p>
<p><strong>Michelangelo d’età d’anni 1 1/2</strong></p>
<p><strong>)</strong></p>
<p><strong>Una fanciulla tengo in casa per serva che l’ò a maritare e dargli lire 60 pli. </strong>[<em>piccoli</em>]</p>
<p><strong>Et una cioppa</strong><strong>9 </strong><strong>monachina et una gamurra verde per sua dote obrigato per contratto</strong></p>
<p><strong>rogato ser Andrea de’ Bastardi da Doadola</strong>.</p>
<p>Un elenco così dettagliato ha la sua spiegazione nelle esenzioni (chiamati allora <em>aggravi</em>)</p>
<p>che erano riconosciute al capofamiglia:</p>
<p>Per ogni bocca che il capofamiglia era tenuto ad alimentare erano detratti 200 fiorini se si</p>
<p>trattava di persona minore di 18 anni o maggiore di 60, in quanto si presupponeva che</p>
<p>fossero completamente a carico. Per gli altri familiari la detrazione era di 100 fiorini.</p>
<p>Giovanni dichiarando tre figli minori, oltre a sé <strong>e</strong> alla “donna in casa d’anni 34” aveva</p>
<p>diritto ad un’esenzione di 800 fiorini.Il metodo per la formazione del Catasto prevedeva</p>
<p>però “<em>che se mai avvenisse, che in conseguenza di tali detrazioni non sopravanzasse alla</em></p>
<p><em>Posta, somma veruna, era allora in facoltà degli Ufficiali d’imporre quella rata, che fosse</em></p>
<p><em>stata convenuta d’accordo col sopportante medesimo, che dovea pagarla</em>”. Non è chiaro</p>
<p>se la fanciulla che teneva in casa per <em>serva </em>contasse nel numero degli <em>aggravi</em>,</p>
<p>probabilmente no, visto che non ne precisa l’età.</p>
<p>Si noti che Giovanni non dà il nome della sua convivente, o forse sposa, che è certamente</p>
<p>la madre dei tre bimbi, i quali sembrano riconosciuti come legittimi. Non ha dunque</p>
<p>cercato una moglie che portasse con sé una dote, come era abitudine <strong>e</strong> come avevano fatto</p>
<p>9</p>
<p>La gamurra è un abito femminile con maniche alle volte intercambiabili, chiuso avanti da bottoni o da</p>
<p>lacci. Sopra la gamurra alle volte era portata la cioppa, un’altra veste lunga. Abiti di questo tipo sono comuni</p>
<p>nelle figure femminili dei quadri del Ghirlandaio.</p>
<div align="center"><hr /></div>
<table cellpadding="0" border="0" width="100%">
<tr>
<td>
<p align="right"><strong>Page 5</strong></p>
</td>
</tr>
</table>
<p>suo padre con Tancia degli Agli, lo zio Galileo con Margherita Taddei o il cugino</p>
<p>Benedetto che aveva sposato Alessandra dello Steccato.</p>
<p>Forse aveva chiaro che ritirandosi in un comune del distretto, così lontano da Firenze,</p>
<p>avrebbe avuto difficoltà a portare con sé una giovane abituata alla città.</p>
<p>Nella dichiarazione del 1480 troviamo un’altra notizia rilevante:</p>
<p>“<strong>Non ò casa in Firenze e non ci abito per non ci poter vivere e truovomi debito in</strong></p>
<p><strong>Comune più di fiorini 60 et insieme et molto più con spetiali persone</strong>.”</p>
<p>Giovanni fa conoscere le ragioni economiche che lo hanno indotto a ritirarsi a <strong>Santa</strong> <strong>Maria</strong></p>
<p>a <strong>Monte</strong> per essere cancellato dal catasto di Firenze10 ed evitare di dover pagare la Decima</p>
<p>sia come cittadino di Firenze che a S. <strong>Maria</strong> a <strong>Monte</strong> al cui Estimo i beni erano tutti</p>
<p>descritti.</p>
<p>Chi era stato descritto alla Decima dei Cittadini Fiorentini non si poteva più togliere di lì,</p>
<p>tranne se andava ad abitare nel <em>Contado Fiorentino</em>11 o nel <em>Distretto</em>, entrando nella</p>
<p>categoria cosiddetta dei <em>Cittadini Selvatici</em>.</p>
<p>Perché Giovanni scelse <strong>Santa</strong> <strong>Maria</strong> a <strong>Monte</strong>? Seguì in questo l’esempio di altri fiorentini</p>
<p>che cominciarono a investire i loro denari in questo comune dopo la caduta di Pisa nel</p>
<p>1406 <strong>e</strong> la pacificazione del territorio: il motivo principale era che i terreni costavano</p>
<p>poco12.</p>
<p>Nella dichiarazione vi è l’elenco dei beni alienati negli anni precedenti, per un valore di</p>
<p>895 fiorini somma che non comprende quanto ricavò dalla vendita della <em>casetta </em>paterna di</p>
<p>via della Burella, mentre dichiara acquisti a S. <strong>Maria</strong> a <strong>Monte</strong> per 233 fiorini. Non</p>
<p>sappiamo se la differenza sarà investita successivamente o se servì a pagare i debiti <strong>e</strong> le</p>
<p>doti delle sorelle.</p>
<p>Per i successivi sviluppi patrimoniali è utile sapere quali terreni aveva acquistato nei</p>
<p>dintorni di S. <strong>Maria</strong> a <strong>Monte</strong>.</p>
<p>1 – in luogo detto <em>Pozzatello </em>parte boscata, parte lavoratia <strong>e</strong> parte sepata <strong>e</strong> soda <strong>fiorini 74</strong></p>
<p>2 - in luogo. detto <em>Pozzatello</em>,. parte boscata <strong>e</strong> parte lavoratia</p>
<p><strong>fiorini 72</strong></p>
<p>3 – in luogo detto</p>
<p><em>Lo Stiavo</em>parte boscata, parte lavoratia <strong>e</strong> parte soda</p>
<p><strong>lire 48</strong></p>
<p><strong>p.li</strong></p>
<p>4 – dal Comune di S. <strong>Maria</strong> a <strong>Monte</strong></p>
<p><strong>lire 30</strong></p>
<p><strong>p.li</strong></p>
<p>5 - in luogo detto</p>
<p><em>a Cierri Grossi</em></p>
<p>, parte boscata <strong>e</strong> parte coltivata <strong>lire 36</strong></p>
<p><strong>p.li.</strong></p>
<p>6 - in luogo detto <em>il Poggio de&#8217; Dolcini</em></p>
<p><strong>lire 4 p.li</strong></p>
<p>7 - in luogo detto</p>
<p><em>Traponti</em>.</p>
<p><strong>lire 14</strong></p>
<p><strong>p.li</strong></p>
<p>Ha anche del bestiame, che dichiara scrupolosamente:</p>
<p>10</p>
<p>Così da non apparire più nei Libri dello Scrittoio <strong>e</strong> nei Libri dei Ragionieri della Cassa, “dove la Decima</p>
<p>di ciascuno si riduceva all’effettivo contante, che doveva pagarne ai tempi stabiliti”.</p>
<p>11</p>
<p>Il Contado abbracciava i quattro Vicariati di Scarperia, S. Giovanni, Certaldo, <strong>e</strong> S. Miniato, il Capitanato</p>
<p>di Prato <strong>e</strong> alcune altre poche potesterie. Il Distretto comprendeva i governi di Pistoia <strong>e</strong> della Lunigiana, il</p>
<p>Commissariato di Cortona, i Capitanati di Arezzo, Volterra, Borgo S. Sepolcro, <strong>Monte</strong> Pulciano, Sestino,</p>
<p>Terra del Sole, Campiglia <strong>e</strong> S. Marcello, e i Vicariati di Pescia, Poppi, Firenzuola, Lari, Anghiari, <strong>Monte</strong> S.</p>
<p>Savino, Pieve S. Stefano, Vico Pisano <strong>e</strong> Lucignano.</p>
<p>12</p>
<p>I Pievani furono sempre nobili fiorentini (Medici, Albizi, Segni) <strong>e</strong> in particolare gli Albizzi comprarono</p>
<p>una grande fattoria in località Pozzo. Notizie tratte dalla pubblicazione <em>Lo sviluppo edilizio del Comune di S.</em></p>
<p><strong><em>Maria</em></strong><em> a <strong>Monte</strong> attraverso i secoli</em>.</p>
<div align="center"><hr /></div>
<table cellpadding="0" border="0" width="100%">
<tr>
<td>
<p align="right"><strong>Page 6</strong></p>
</td>
</tr>
</table>
<p>8 - Un paio di bestie bufoline tiene da mme a 1/2 detto Jacopo di Papoccio</p>
<p>Non appaiono elencati altri acquisti forse perché descritti direttamente al catasto di S.</p>
<p><strong>Maria</strong> a <strong>Monte</strong>; tra questi il <em>casalino </em>gia ricordato <strong>e</strong> un terreno vendutogli il primo aprile</p>
<p>del ‘74 da Cipriano olim papini Bertinucci. È possibile che Giovanni fece altri acquisti che</p>
<p>però non sono stati ancora trovati.</p>
<p>Alla fine della sua partita catastale si leggono le conclusioni dello scrivano della Decima:</p>
<p><strong>Somano le sue sostanze di Capo famiglia Fiorini 184 Soldi 12</strong></p>
<p>Non è semplice capire da dove venga fuori questa cifra perché la somma dichiarata di tutti</p>
<p>gli acquisti è, come detto prima, <strong>233 fiorini.</strong></p>
<p>La decima è calcolata in questa maniera: si riconosce una detrazione del 5% sul totale di</p>
<p>184 fiorini <strong>e</strong> 12 soldi, sul rimanente si applica la tassa del 7%. Ne risulta per Giovanni <strong>una</strong></p>
<p><strong>decima di fiorini 12 - soldi 5 - piccioli 7.</strong></p>
<p>Vediamo che lo stato fiorentino non era molto esigente per la tassa sul redito, che incideva</p>
<p>per lo più sopra le pigioni delle case <strong>e</strong> degli altri edifici sui traffici, sui crediti <strong>e</strong> sulle</p>
<p>mercanzie, sulle greggi <strong>e</strong> sulle <em>grasce</em>, cioè sui prodotti alimentari per uomini <strong>e</strong> animali. Il</p>
<p>prelievo andava dal 5% al 7%, delle rendite, detratti gli <em>acconcimi</em>, cioè le riparazioni</p>
<p>degli edifici, considerati al 10 %. Rimanevano però esenti le case abitate dai proprietari <strong>e</strong></p>
<p>gli stabili infruttiferi da almeno un anno; inoltre, come abbiamo visto, erano permesse</p>
<p>detrazioni consistenti per i dipendenti del capofamiglia.</p>
<p><strong>3 Michelangelo Galilei</strong></p>
<p>Giovanni morì intorno al 1510. Non si sa nulla delle due figlie, Oretta <strong>e</strong> Lisabetta.</p>
<p>In quello stesso anno si suppone che il figlio Michelangelo abbia sposato Maddalena,</p>
<p>figlia di Carlo di Bergo, appartenente ad una ricca <strong>e</strong> stimata famiglia di <strong>Santa</strong> <strong>Maria</strong> a</p>
<p><strong>Monte</strong>, da cui ebbe due figli: Lucrezia <strong>e</strong> Vincenzo. Di Michelangelo abbiamo poche</p>
<p>notizie: fu più volte tra i sette capitani del popolo che per tre mesi affiancavano il</p>
<p>Gonfaloniere nel decidere delle cose del paese13, Nel 1540 fu uno dei quattro ufficiali</p>
<p>eletti dal Comune di S. <strong>Maria</strong> a <strong>Monte</strong> per redigere l’<em>Estimo </em>o <em>Catasto </em>di tutti gli uomini <strong>e</strong></p>
<p>singole persone che avevano beni <strong>e</strong> immobili nel comune14.</p>
<p>In questo catasto del 1540 appare l’elenco dei terreni di sua proprietà:</p>
<p><strong>1 Michelagniolo di Giovanni Galilei ha gli infrascritti beni e prima p. la sua testa ex.</strong><strong>ta</strong></p>
<p><strong>p. uno</strong></p>
<p><strong>2 </strong>in <em>Capo di Iato </em>stiora 2 di terra soda <strong>e</strong> boscata</p>
<p><strong>3 </strong>in <em>Capo di Iato </em>stiora 8 di terra lavoratia soda <strong>e</strong> boscata</p>
<p><strong>4 </strong>a <em>Stornello </em>stiora 40 circa di terra lavoratia ulivata vignata <strong>e</strong> boscata</p>
<p><strong>5 </strong>in <em>Grosseto </em>stiora 34 di terra lavoratia <strong>e</strong> pratia</p>
<p><strong>6 </strong>in <em>I Fessi </em>stiora 47 di terra lavoratia oggi soda</p>
<p><strong>7 </strong>in <em>I Fessi </em>stiora 9,5 di terra lavoratia oggi soda</p>
<p><strong>8 </strong>al <em>Poggio del Piovano </em>stiora 6 di terra vignata oggi soda</p>
<p><strong>9 </strong>a <em>Montecalvoli </em>stiora 1,5 di terra lavoratia <strong>e</strong> ulivata</p>
<p>13</p>
<p>Chiara Orsini, <em>Vincenzio <strong>Galilei</strong> (1520?-1591): la professione di un musico pratico <strong>e</strong> teorico “tra</em></p>
<p><em>aspirazioni <strong>e</strong> realtà”</em>, in <em>Vincenzo <strong>Galilei</strong> </em>- Atti del Convegno Pontedera 1988, pag.91.</p>
<p>14</p>
<p>Gli altri eletti furono Giacomo di Bernardo de Rimbotis, Giovanni Francesco di Carlo di Bergo, cognato</p>
<p>di Michelangelo <strong>e</strong> il presbitero Gasparo del fu Giacomo di Gasparo, canonico di <strong>Santa</strong> <strong>Maria</strong> a <strong>Monte</strong>.</p>
<div align="center"><hr /></div>
<table cellpadding="0" border="0" width="100%">
<tr>
<td>
<p align="right"><strong>Page 7</strong></p>
</td>
</tr>
</table>
<p>Già nel 1540 prima della redazione del Catasto erano stati venduti altri terreni: al <em>Porto</em></p>
<p><em>Guarnieri </em>(stiora 4 panora 2) in <em>Bibbiano </em>(?) <strong>e</strong> in <em>Grosseto </em>(stiora 40 ) in <em>Valloneta </em>(stiora</p>
<p>40)</p>
<p>Facendo i conti, sono in tutto 228 stiora15 = 119.700 m2 ossia meno di 12 ettari, parte dei</p>
<p>quali non coltivati. Il reddito che si può trarre sembra abbastanza basso.</p>
<p>Dobbiamo fare le seguenti considerazioni: non appaiono beni di Giovanni, <strong>e</strong> ne segue che</p>
<p>sono stati tutti venduti, ma non si hanno traccia di queste vendite. La difficoltà delle</p>
<p>ricerche è dovuta al fato che non vi era uno “studio notarile” fisso a S. <strong>Maria</strong> a <strong>Monte</strong>.</p>
<p>Ogni tanto veniva chiamato un notaio che faceva tutti i rogiti delle vendite già pattuite <strong>e</strong></p>
<p>che erano in attesa di una legalizzazione. Abbiamo visto rogare atti da notai provenienti da</p>
<p>Firenze, da Doadola16,da Montevarchi17.</p>
<p><strong>4 Il costo della vita nella prima metà del ‘500</strong></p>
<p>Penso che sia utile dare a questo punto qualche informazione del costo della vita.</p>
<p>Ho trovato18 una stima di quanto poteva guadagnare in un mese un muratore a Firenze nel</p>
<p>1520 Il salario normale di un muratore era di 16 soldi <strong>e</strong> 2 denari di lira, equivalenti a 4,3</p>
<p>grammi di argento19. Lavorando 25 giorni poteva arrivare a percepire 98,7 grammi</p>
<p>d’argento. Considerando le necessità di una famiglia di cinque persone, con questo denaro</p>
<p>poteva comprare in un mese le seguenti vettovaglie:</p>
<p>Un quintale di grano (30,8g), 10 kg di fagioli (2,1g), 33 litri di vino (12g), 2 litri d’olio</p>
<p>(2g), 5 kg di carne di bue (8,2g), 2 kg di cacio (4,7g), 5 dozzine di uova (6,3g), 1 kg di</p>
<p>tonnina (3,3g), 1/2 etto di pepe (1,9g), 1 etto di zucchero (1,3g), 1/10 di catasta di legno</p>
<p>(9,3g), 1 kg di candele di sego (2,4g), 1 ettolitro di brace (2,4g) <strong>e</strong> verdure ad occhio (10g).</p>
<p>Gli restavano meno di 10g d’argento, con cui doveva provvedere all’abitazione.</p>
<p>Rimanevano fuori indumenti <strong>e</strong> quant’altro.</p>
<p>Possiamo descrivere minutamente anche il tenore di vita di un artigiano20 Il calderaio</p>
<p>Bernardo Masi, insieme ai figli Pietro di 37 anni <strong>e</strong> Bartolomeo di 35 <strong>e</strong> ad un nipote, istituì</p>
<p>il XII aprile 1515 per i tre anni successivi una compagnia, con patti scritti firmati da tutti:</p>
<p>la compagnia era tenuta a pagare ogni anno 12 fiorini larghi per l’affitto della bottega, di</p>
<p>proprietà di Bernardo, il quale offriva vitto <strong>e</strong> alloggio a tutti e i guadagni <strong>e</strong> le perdite erano</p>
<p>divisi in certe proporzioni. Dal 12 aprile 1515 fino al 26 marzo 1516 la compagnia,</p>
<p>detratte tutte le spese, guadagnò 190 fiorini larghi d’oro, che furono distribuiti così: 2/3 al</p>
<p>padre capo-bottega <strong>e</strong> 1/6 a ognuno dei soci-lavoratori, i suoi due figli. Bernardo aveva in</p>
<p>affitto due case contigue dove viveva con la moglie, cinque figli, la suocera <strong>e</strong> il cognato <strong>e</strong></p>
<p>pagava un canone annuo di 37 fiorini. Ma andiamo a spese più minute: Un mantello con</p>
<p>cappuccio costò 8 fiorini di grossi nel 1503; per una camicia nel 1515 spese poco più di 3</p>
<p>lire; la stoffa di lino per un paio di lenzuola 19 lire nel 1520, quasi quanto guadagnava in</p>
<p>un mese un muratore <strong>e</strong> in due mesi un manovale.</p>
<p>Bernardo era un piccolo artigiano previdente: nel 1486 versò 32 1/2 fiorini al <strong>Monte</strong> delle</p>
<p>doti per figlia <strong>Maria</strong> di 4 anni, la quale ebbe indietro 15 anni dopo 200 fiorini. In quaranta</p>
<p>15</p>
<p>Uno stioro (o staioro) fiorentino equivale a m2 525 . Lo stioro si divide in 12 panora, da cui si ha panoro =</p>
<p>43,75 m2</p>
<p>16</p>
<p>Dovadola è un borgo d’origine medioevale, situato nelle prime colline dell&#8217;Appennino tosco romagnolo,</p>
<p>lungo la valle del Montone.</p>
<p>17</p>
<p>È un importante centro industriale <strong>e</strong> agricolo del Valdarno aretino.</p>
<p>18</p>
<p>A. Fanfani, <em>Storia del lavoro in Italia</em>, Milano 1943, pp. 393-394.</p>
<p>19</p>
<p>Il rapporto oro/argento era circa uno a dieci. Un ducato o fiorino d’oro di 7 lire (equivalente a 140 soldi di</p>
<p>piccioli) corrispondeva a 37,8g d’argento. Una lira (moneta di conto) nel 1520 a 5,4g di argento.</p>
<p>20</p>
<p>Bartolomeo Masi, <em>Ricordanze di un calderaio fiorentino </em>Firenze 1909.</p>
<div align="center"><hr /></div>
<table cellpadding="0" border="0" width="100%">
<tr>
<td>
<p align="right"><strong>Page 8</strong></p>
</td>
</tr>
</table>
<p>anni di attività riuscì a mettere da parte circa 850 fiorini, pur avendo due mogli21 <strong>e</strong></p>
<p>quindici figlioli.</p>
<p><strong>5 Lucrezia e Vincenzio Galilei</strong></p>
<p>Tornando a Michelangelo <strong>Galilei</strong>, è chiaro che il costo della vita a S. <strong>Maria</strong> a <strong>Monte</strong> era</p>
<p>più basso che a Firenze, ma anche così il patrimonio ereditato <strong>e</strong> la dote della moglie, se vi</p>
<p>fu, non saranno stati sufficienti. Non sappiamo però se Michelangelo si limitò ad</p>
<p>amministrare le terre, facendole coltivare da contadini o dandole in affitto; potrebbe aver</p>
<p>ricoperto alcuni uffici remunerati o aver mantenuto le attività tradizionali della famiglia,</p>
<p>relative all’arte della seta <strong>e</strong> alla mercatura. In realtà non sappiamo niente.</p>
<p>Quello che lascia perplessi è la vendita poco prima di morire delle sue proprietà <strong>e</strong> che tutto</p>
<p>il ricavato si sia volatilizzato. Quest’osservazione lascia aperta un’altra possibilità: nel</p>
<p>1540 il figlio Vincenzio ha circa venti anni ed ha già intrapreso i suoi studi “di musica</p>
<p>pratica”.</p>
<p>Si sa che è stato un notevole suonatore di liuto, strumento che probabilmente ha imparato</p>
<p>a suonare da solo. L’entusiasmo per la musica può avergli fatto desiderare di frequentare</p>
<p>l’ambiente della nobiltà fiorentina <strong>e</strong> le accademie musicali che si tenevano in alcuni dei</p>
<p>loro salotti.</p>
<p>Il giovane può aver chiesto al padre la sua parte di eredità per intraprendere studi <strong>e</strong> attività</p>
<p>impossibili da sviluppare a <strong>Santa</strong> <strong>Maria</strong> a <strong>Monte</strong>. Michelangelo può aver desiderato di</p>
<p>dare al figlio i mezzi per andare a Firenze <strong>e</strong> con questo scopo aver iniziato la vendita dei</p>
<p>beni, che la moglie Maddalena di Bergo continuò anche dopo la sua morte.</p>
<p>Non sappiamo nulla sulle condizioni di salute di Michelangelo in quegli ultimi anni, forse</p>
<p>non sono buone: è indizio di qualche suo impedimento l’autorizzazione del 6 marzo 1540</p>
<p>concessa da Sante di Nicola della città di Borgo S. Sepolcro “officialis et locotenens” alla</p>
<p>moglie Maddalena “una cum dicto Michaelangelo eius viro” a vendere al fratello</p>
<p>Giovanfrancesco il terreno che avevano a Porto Guarnirei.</p>
<p>Non è possibile tracciare considerazioni approfondite sulla formazione culturale di</p>
<p>Vincenzio <strong>Galilei</strong>, già oggetto di un convegno a <strong>Santa</strong> <strong>Maria</strong> a <strong>Monte</strong> nel 1987, ma vorrei</p>
<p>leggere un passo di una lettera che Pietro dei Bardi s a Monsignor Pietro Dini del 16</p>
<p>dicembre 1634:</p>
<p>“Avendo il signor Giovanni mio Padre gran diletto alla Musica, nella quale in quei tempo</p>
<p>era compositore di qualche stima, aveva sempre d’intorno i più celebri uomini della Città</p>
<p>eruditi in tale professione, <strong>e</strong> invitandoli in Casa sua, formava quasi una dilettevole <strong>e</strong></p>
<p>continua Accademia22, dalla quale stando lontano i vizio, <strong>e</strong> in particolare ogni sorta di</p>
<p>gioco, la Nobile Gioventù Fiorentina veniva allettata con molto suo guadagno,</p>
<p>trattenendosi non solo nella Musica, ma ancora in discorsi, <strong>e</strong> insegnamenti di Poesia,</p>
<p>d’Astrologia, e d’altre scienze, che portavano utile vicendevole a sì bella conversazione.</p>
<p>Era in quel tempo in qualche credito Vincenzio <strong>Galilei</strong>, Padre del presente famoso</p>
<p>Filosofo <strong>e</strong> Matematico, il quale so invaghì in modo di quell’insigne adunanza, che</p>
<p>aggiungendo alla Musica pratica, nella quale valeva molto, lo studio ancora della Teorica,</p>
<p>con l’aiuto di quei virtuosi, <strong>e</strong> ancora delle molte sue vigilie, cercò egli di cavare il sugo de</p>
<p>Greci Scrittori <strong>e</strong> dei Latini <strong>e</strong> dei più moderni, donde il <strong>Galilei</strong> divenne un buon Maestro di</p>
<p>Teorica d’ogni sorta di Musica …”</p>
<p>21</p>
<p>Alla nostra mentalità sembra strano che Bernardo Masi, restato vedovo il 12 agosto 1495, si fidanzasse il</p>
<p>successivo 9 ottobre, per sposarsi il 25 ottobre di quello stesso anno.</p>
<p>22</p>
<p>La cosiddetta Camerata dei Bardi che fu attiva tra il 1576 <strong>e</strong> il 1582.</p>
<div align="center"><hr /></div>
<table cellpadding="0" border="0" width="100%">
<tr>
<td>
<p align="right"><strong>Page 9</strong></p>
</td>
</tr>
</table>
<p>Si capisce da questo racconto che Vincenzio entrò molto tardi nella sfera della Camerata,</p>
<p>attiva tra il 1576 <strong>e</strong> il 1582, quando egli aveva già più di cinquant’anni. La sua formazione</p>
<p>culturale, lo studio del greco <strong>e</strong> del latino, la scuola di musica a Pisa, il matrimonio nel</p>
<p>luglio del 1562 con Giulia Ammannati, la nascita di sette figli ecc., tutto precede quel</p>
<p>periodo; su che cosa tutto ciò ha fondamento? Ho la certezza che l’avviamento, la spinta a</p>
<p>uscire dalle mura di una cittadina bella ma troppo quieta, Vincenzio lo deve aver avuto dal</p>
<p>padre Michelangelo.</p>
<p>Resta un’incognita: i rapporti con la sorella maggiore Lucrezia, di cui si hanno poche</p>
<p>notizie, tutte riportate nell’articolo dello Scaramuzzi. Come mai non esiste in tutto</p>
<p>l’archivio <strong>Galilei</strong> alla Nazionale di Firenze un minimo accenno a Lucrezia e a <strong>Santa</strong> <strong>Maria</strong></p>
<p>a <strong>Monte</strong>?</p>
<div align="center"><hr /></div>
<table cellpadding="0" border="0" width="100%">
<tr>
<td>
<p align="right"><strong>Page 10</strong></p>
</td>
</tr>
</table>
<p><strong>Appendice</strong></p>
<p>Ser.mo Gran Duca,</p>
<p>Galileo del q. Vincenzio de’ <strong>Galilei</strong>, antica <strong>e</strong> nobil famiglia di Firenze, desiderando</p>
<p>tornare sul corso del poter godere la civiltà et honori della Città, intermesso per varii</p>
<p>accidenti, supplica, come umilissimo servo <strong>e</strong> vassallo dell’A.V.S., che ella voglia restar</p>
<p>servita di fargli grazia d’essere descritto a gravezza secondo la regola <strong>e</strong> stile de’ cittadini</p>
<p>Fiorentini, <strong>e</strong> tutto per partito delli Clar.mi SS.i Luogotenente <strong>e</strong> Consiglieri23, con il porsi</p>
<p>fiorini dua sopra la testa sin che aqquisti tanti beni che paghino la detta somma; <strong>e</strong> nel</p>
<p>medesimo tempo, d’esser visto di Collegio: della qual grazia gli resterà con obbligo</p>
<p>perpetuo, <strong>e</strong> pregherà N.S. per ogni sua maggior felicità <strong>e</strong> grandezza.”</p>
<p>A questa lettera, il cui contenuto probabilmente era stato concordato, fece subito seguito</p>
<p>una <em>informativa </em>al Granduca di Pierfrancesco de’ Ricci:</p>
<p>“Ser.mo Sig.re</p>
<p>[…] Secondo gl’ ordini, chi vuole acquistare la civiltà deve aver abitata la città di Firenze</p>
<p>per conveniente spazio di tempo, <strong>e</strong> havere tanti beni che almeno paghino f. 2 di decima; <strong>e</strong></p>
<p>di poi ricorrere all’A.V.S. per ottener grazia d’esser descritto a dette gravezze; et ella è</p>
<p>solita rimettere i supplicanti al Consiglio de’ 200; se bene per special grazia ella ha</p>
<p>conceduto ad alcuni accetti servitori et a persone di qualche merito, in luogo del detto</p>
<p>Consiglio, d’andare a partito24 ne’ Consiglieri, dove se vincono, sono di poi obligati far</p>
<p>descrivere a queste gravezze tutti i loro beni, in qualunque luogo posti, ancorché da esse</p>
<p>esente; et alcune volte ancora a quelli che non hanno avuto beni è stata solita conceder</p>
<p>grazia di porsi dua fiorini di decima sopra la testa, da ritenersi fin tanto che acquistino</p>
<p>tanti beni che sopportino la medesima decima, i quali quando hanno conseguito tale</p>
<p>grazia, perché non hanno f. 10 di decima, devon indugiare diec’anni a poter supplicare</p>
<p>d’esser veduti di Collegio; et qualche volta avanti detti diec’anni è stata concessa</p>
<p>l’informazione con la clausola <em>non ostante</em>, <strong>e</strong> di poi, per special grazia di V.A.S., hanno</p>
<p>ottenuto d’esser veduti di Collegio, siccome domanda il supplicante.</p>
<p>Il quale ha habitata la città di Firenze da sua natività, siccome anco li sua antenati;</p>
<p>asserisce esser della nobil famiglia <strong>e</strong> casata de’ <strong>Galilei</strong>, la quale ne’ tempi antichi ha avuto</p>
<p>18 Priori <strong>e</strong> un Gonfaloniere; et egli è di qualità note.”</p>
<p>23 Galileo chiedeva che la domanda fosse approvata non dal Consiglio dei Duecento, a cui competeva, ma</p>
<p>dal superiore Consiglio dei Quarantotto. Dai 48 senatori si prendevano i capi degli uffici maggiori <strong>e</strong> uno di</p>
<p>loro, con il nome di Luogotenente, faceva le veci del Granduca. Le leggi si pubblicavano in nome di questi o</p>
<p>del suo Luogotenente <strong>e</strong> Consiglieri, cioè degli 8 che a turno si prendevano dai 48. (A. Favaro, Galileo nel</p>
<p>Consiglio dei Duecento, Scampoli, serie II, X, pagg. 32-36)</p>
<p>24</p>
<p>Essere cioè messo ai voti.</p>
</p>
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		<item>
		<title>Occultazione asteroidale del 1  novembre 2009</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 22:34:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bachini mauro</dc:creator>
		
		<category>Notizie</category>

		<category>Articoli</category>

		<category>Eventi</category>

		<category>Corpi minori</category>

		<category>Divulgazione</category>

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		<description><![CDATA[OSSERVAZIONE OCCULTAZIONE ASTEROIDALE  DEL 01 NOVEMBRE 2009
Domenica  1 novembre  all&#8217;Osservatorio di tavolaia e&#8217; stata ripresa una occultazione asteroidale con la tecnica del drift-scan.
L&#8217;osservazione  del fenomeno  e&#8217; stata effettuata in collaborazione  con gli amici del GAM  ( Gruppo Astrofili di Massa)   coordinati dall&#8217;esperto astrofilo Pietro Baruffetti.
il  gruppo di ripresa era composto , per l&#8217;Associazione Isaac  Newton  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>OSSERVAZIONE OCCULTAZIONE ASTEROIDALE  DEL 01 NOVEMBRE 2009<br />
Domenica  1 novembre  all&#8217;Osservatorio di tavolaia e&#8217; stata ripresa una occultazione asteroidale con la tecnica del drift-scan.</p>
<p>L&#8217;osservazione  del fenomeno  e&#8217; stata effettuata in collaborazione  con gli amici del GAM  ( Gruppo Astrofili di Massa)   coordinati dall&#8217;esperto astrofilo Pietro Baruffetti.</p>
<p>il  gruppo di ripresa era composto , per l&#8217;Associazione Isaac  Newton  dal sottoscritto Mauro Bachini ,  Mario Masucci e Andrea Buti  per il GAM di Massa   erano presenti  Gabriele Tonlorenzi , Daniele Del Vecchio e Andrea Ceccarelli.<br />
Per la ripresa  del fenomeno  e&#8217; stato utilizzato il   telescopio da 400 mm F 2000 mm dell&#8217;Osservatorio di Tavolaia equipaggiato con  sensore CCD  Discovery 260  DTA , gli amici di Massa avevano installato in osservatorio   due telescopi Celestron, un  C11 da 28 cm  e un C8 da  20 cm  che a causa del disturbo lunare e di una forte umidita&#8217; non sono stati utilizzati per le riprese. </p>
<p> <img width="525" height="497" id="image1034" style="width: 482px; height: 346px" alt="teaminizioserata.JPG" src="http://www.cielisutavolaia.com/wp-content/uploads/2009/11/teaminizioserata.JPG" /></p>
<p>  Il fenomeno  dell&#8217;occultazione asteroidale e&#8217;  causato da un pianetino  che nel suomoto nel sistema solare  si trova a transitare sulla volta celeste  per alcuni secondi di tempo davanti a una stella conosciuta, riducendone sensibilmente la luminosita.  L’evento puo&#8217; essere ripreso e registrato  in contemporanea da vari osservatori che si trovano ubicati all&#8217;interno della fascia  di radenza , conoscendo conprecisione le coordinate geografiche  e&#8217; possibile  determinare la forma e la misura dell&#8217;asteroide.</p>
<p>La sera di domenica il responsabile dell&#8217;occultazione era l&#8217;asteroide (47) Aglaja<br />
e la stella   occultata  la UCAC2 39964620  di mag 11.3</p>
<p> <img id="image1035" alt="cartaaglaja.jpg" src="http://www.cielisutavolaia.com/wp-content/uploads/2009/11/cartaaglaja.jpg" /></p>
<p>Traiettoria della fascia di radenza  sovrapposta al territorio italiano , in particolare sopra la Toscana quasi centrata sull&#8217;Osservatorio di Tavolaia.</p>
<p>Per il rilevamento del fenomeno e&#8217; stata utilizzata la tecnica del drift_scan consistente nel fare la ripresa dell&#8217;occultazione con il CCD  e con il telescopio  da 400 mm  fermo senza l&#8217;inseguimento del cielo,  le stelle in tal caso  invece di avere aspetto puntiforme diventano striscie.<br />
Con una espozizione di 40 secondi di tempo nell&#8217;immagine digitale  e&#8217; stato rilevatol&#8217;abbassamento della luminosita&#8217; della stella per un tempo di circa 7 secondi.</p>
<p> <img id="image1036" alt="strisciaok.JPG" src="http://www.cielisutavolaia.com/wp-content/uploads/2009/11/strisciaok.JPG" /></p>
<p><img id="image1037" alt="immagineavvicinamento.JPG" src="http://www.cielisutavolaia.com/wp-content/uploads/2009/11/immagineavvicinamento.JPG" /></p>
<p>Un caloroso  ringraziamento a tutti i partecipanti  che hanno contribuito alla ripresa del fenomeno , molto interessante per gli aspetti tecnici, ovviamente  e&#8217; stata anche una  collaborazione molto interessante con gli amici di Massa che siamo certi si ripetera&#8217; in futuro</p>
<p><img id="image1039" alt="teamcfinee.JPG" src="http://www.cielisutavolaia.com/wp-content/uploads/2009/11/teamcfinee.JPG" /></p>
<p> Per maggiori approfondimenti  vedere il link :<a href="http://www.aainprog2009.it.gg/OCCULTAZIONE-ASTEROIDALE--1-novembre-2009.htm">http://www.aainprog2009.it.gg/OCCULTAZIONE-ASTEROIDALE&#8211;1-novembre-2009.htm</a>
</p>
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		</item>
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		<title></title>
		<link>http://www.cielisutavolaia.com/2009/10/25/1030/1030/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 20:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		
		<category>Notizie</category>

		<category>Radioastronomia</category>

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		<description><![CDATA[IARA - Italian Amateur Radio Astronomy e
SdR Radioastronomia UAI - Unione Astrofili Italiani
in collaborazione con
Centro Visite &#8220;M. Ceccarelli&#8221; - Istituto di Radioastronomia
organizzano:
ICARA 2009 - VI° Congresso Italiano di Radioastronomia Amatoriale
30-31 Ott, 1 Nov 2009, Centro Visite &#8220;M. Ceccarelli&#8221;,
Radiotelescopi INAF-IRA di Medicina (BO)

Nel 2009, in occasione del Anno Internazionale dell&#8217;Astronomia, il Congresso Nazionale di Radioastronomia Amatoriale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left">IARA - Italian Amateur Radio Astronomy e<br />
SdR Radioastronomia UAI - Unione Astrofili Italiani<img width="97" height="120" align="right" alt="locandina_icara_2009_150.jpg" src="http://www.cielisutavolaia.com/wp-content/uploads/2009/10/locandina_icara_2009_150.miniatura.jpg" /><br />
in collaborazione con<br />
Centro Visite &#8220;M. Ceccarelli&#8221; - Istituto di Radioastronomia</p>
<p align="left">organizzano:</p>
<p align="left">ICARA 2009 - VI° Congresso Italiano di Radioastronomia Amatoriale<br />
30-31 Ott, 1 Nov 2009, Centro Visite &#8220;M. Ceccarelli&#8221;,<br />
Radiotelescopi INAF-IRA di Medicina (BO)</p>
<p align="center"><a id="more-1030"></a></p>
<p>Nel 2009, in occasione del Anno Internazionale dell&#8217;Astronomia, il Congresso Nazionale di Radioastronomia Amatoriale ICARA 2009 si svolgerà presso i Radiotelescopi IRA-INAF di Medicina sede storica della ricerca radioastronomica italiana. I lavori si svilupperanno in più sessioni nei giorni 30-31 ottobre, 1 novembre 2009, presso il Visitor Center &#8220;Marcello Ceccarelli&#8221;, poco distante dai radiotelescopi. Il programma dell&#8217;evento si strutturerà all&#8217;interno delle tre giornate in sessioni tematiche quali Didattica e Divulgazione, Ricerca (Sistema Solare, Astrofisica Galattica ed Extragalattica), Astrobiologia e Strumentazione. Quest&#8217;anno, più degli altri anni proprio in occasione dell&#8217;IYA, è stata data una maggiore enfasi alla divulgazione della Radioastronomia Italiana all&#8217;interno del congresso. Per questo abbiamo pensato di offrirvi un programma più ricco di interventi di radioastronomi professionisti che, ognuno nel loro ambito, potranno mostrare ai presenti i diversi progetti in cui ad oggi l&#8217;Italia eccelle nella ricerca radioastronomica. Oltre ai professionisti parteciperanno anche diversi radioastrofili presentando le loro sperimentazioni di radioastronomia amatoriale. Sono state inserite in programma numerose conferenze invitate che vi guideranno nell&#8217;affascinante mondo dell&#8217;Universo radio. A completamento del programma sono stati previsti alcuni eventi come una visita guidata alle antenne, al museo della radioastronomia, due conferenze serali ed una mostra mercatino. Vi aspettiamo numerosi e, per motivi organizzativi, vi preghiamo di pre-registrarvi sul sito del congresso</p>
<p><a href="http://www.iaragroup.org/icara2009">http://www.iaragroup.org/icara2009</a></p>
<p>UAI News su:<br />
<a href="http://www.uai.it/web/guest/uainews/journal_content/56/10100/135075">http://www.uai.it/web/guest/uainews/journal_content/56/10100/135075</a></p>
<p>Scarica la Brochure del programma su:<br />
<a href="http://www.iaragroup.org/icara/icara2009/comunicati/brochure_programma.pdf">http://www.iaragroup.org/icara/icara2009/comunicati/brochure_programma.pdf</a></p>
<p>Cordiali saluti</p>
<p>Salvo Pluchino, Coordinatore IARA e SdR Radioastronomia UAI</p>
<p>Mario Sandri, Vice-Coordinatore IARA e Responsabile ICARA</p>
<p>Stefania Varano, Didattica e Divulgazione<br />
INAF-Istituto di Radioastronomia Responsabile<br />
Centro Visite &#8220;Marcello Ceccarelli&#8221;
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Manifestazione PIANETA GALILEO 2009</title>
		<link>http://www.cielisutavolaia.com/2009/10/22/1028/manifestazione-pianeta-galileo-2009-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 17:56:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione</dc:creator>
		
		<category>Notizie</category>

		<category>Eventi</category>

		<category>Curiosità</category>

		<category>Divulgazione</category>

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		<description><![CDATA[
  
Manifestazione  Pianeta  Galileo 2009  a 
all’ Osservatorio Astronomico  di  Tavolaia 
Associazione astronomica Isaac Newton, Santa Maria a Monte,
 ecco le date delle manifestazioni :

Giovedi 29 ottobre 
Osservatorio Astronomico di Tavolaia 
Ore 21 
Conferenza sull’iinquinamento luminoso: 
“Il cielo da Galileo ai nostri giorni” 
Ore 22.30 
Serata di osservazione del cielo 
ingresso libero 
in caso di pioggia la manifestazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image1029" alt="imgprog_galileo2009.jpg" src="http://www.cielisutavolaia.com/wp-content/uploads/2009/10/imgprog_galileo2009.miniatura.jpg" /></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="3" style="font-size: 11pt"><em><strong> </strong></em></font></font></font><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="3" style="font-size: 11pt"><em><strong> </strong></em></font></font></font></p>
<p><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="3" style="font-size: 11pt"><em><strong>Manifestazione  Pianeta  Galileo 2009  a </strong></em></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="3" style="font-size: 11pt"><em><strong>all’ Osservatorio Astronomico  di  Tavolaia </strong></em></font></font></font></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="3" style="font-size: 11pt"><em><strong>Associazione astronomica Isaac Newton, Santa Maria a Monte,</strong></em></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong> ecco le date delle manifestazioni :</strong></font></font></font></p>
<p><strong><font face="Times New Roman" /></strong><font face="Times New Roman"></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Giovedi 29 ottobre </strong></font></font></font></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><em><strong>Osservatorio Astronomico di Tavolaia </strong></em></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Ore 21 </strong></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Conferenza sull’iinquinamento luminoso: </font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000">“<font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Il cielo da Galileo ai nostri giorni” </strong></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Ore 22.30 </strong></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Serata di osservazione del cielo </strong></font></font></font></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><em>ingresso libero </em></font></font></font></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><em>in caso di pioggia la manifestazione si svolgerà all&#8217;interno dell&#8217;osservatorio. </em></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong /></font></font></font></p>
<p><strong><font face="Times New Roman" /></strong><font face="Times New Roman"></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Giovedì 12 novembre </strong></font></font></font></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><em><strong>Osservatorio Astronomico di Tavolaia </strong></em></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Ore 21 </strong></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Conferenza : “Galileo Galilei a Santa Maria a Monte “ </strong></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Con proiezione di immagini nella sala conferenze </font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Ore 23 </strong></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Serata di osservazione del cielo: “Il cielo di Galileo” </strong></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">osservazione con telescopio </font></font></font></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><em>ingresso libero </em></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong /></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong /></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Martedì 17 novembre </strong></font></font></font></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><em><strong>Osservatorio Astronomico di Tavolaia </strong></em></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Serata di osservazione delle meteoriti “leonidi” </strong></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Ore 21 </strong></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Conferenza con proiezione di immagini sulle “ Meteoriti e </strong></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>i corpi minori del sistema solare </strong></font></font></font></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="3"><font color="#000000"><span style="text-decoration: none"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><span style="font-style: normal"><strong>Ore 22 </strong></span></font></font></span></font></font></font></font></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="3"><font color="#000000"><span style="text-decoration: none"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><span style="font-style: normal"><strong>Osservazione del cielo ad occhio nudo </strong></span></font></font></span></font><font color="#000000"><span style="text-decoration: none"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">e </span></span></font></font></span></font></font></font></font></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="3"><font color="#000000"><span style="text-decoration: none"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">contemporanea </span></span></font></font></span></font><font color="#000000"><span style="text-decoration: none"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><span style="font-style: normal"><strong>osservazione con telescopio </strong></span></font></font></span></font></font></font></font></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><em>ingresso libero </em></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong> </strong></font></font></font><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong> </strong></font></font></font></p>
<p><strong><font face="Times New Roman" /></strong><font face="Times New Roman"></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Giovedì 19 novembre, ore 21 </strong></font></font></font></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><em><strong>Osservatorio Astronomico di Tavolaia </strong></em></font></font></font></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="3"><font color="#000000"><span style="text-decoration: none"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><span style="font-style: normal"><strong>Serata di osservazione del cielo </strong></span></font></font></span></font><font color="#000000"><span style="text-decoration: none"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">: </span></span></font></font></span></font></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000">“ <font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Il cielo di galileo” </strong></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">proiezione di immagini nella sala conferenze e osservazione con telescopio </font></font></font></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><em>ingresso libero </em></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong /></font></font></font></p>
<p><strong><font face="Times New Roman" /></strong><font face="Times New Roman"></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Sabato 28 novembre, ore 21 </strong></font></font></font></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><em><strong>Osservatorio Astronomico di Tavolaia </strong></em></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><strong>Serata di osservazione del cielo : “la notte di Galileo “ </strong></font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">Serata di osservazione al telescopio organizzata in collaborazione con il </font></font></font></p>
<p align="left" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt">CAAT (Coordinamento Associazioni Astrofili della Toscana) </font></font></font></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2"><em>ingresso libero </em></font></font></font></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2"><em>in caso di pioggia la manifestazione si svolgerà all&#8217;interno </em></font></font></font></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="3"><font color="#000000"><span style="text-decoration: none"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2"><em><span style="font-weight: normal">dell&#8217;osservatorio</span></em></font></font></span></font><font color="#000000"><span style="text-decoration: none"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2" style="font-size: 11pt"><em><span style="font-weight: normal">. </span></em></font></font></span></font></font></font></font></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2"><em /></font></font></font></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2"><em>Informazioni </em></font></font></font></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; text-decoration: none"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2"><em>Mauro Bachini cell: 393 0367290 e- mail: <a href="mailto:maurobachini@tiscali.it">maurobachini@tiscali.it</a></em></font></font></font></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm"><font color="#000000"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="3"><font color="#000000"><span style="text-decoration: none"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="3" style="font-size: 11pt"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Siti Associazione: </span></span></font></font></span></font><font color="#000000"><span style="text-decoration: none"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2"><em><u><span style="font-weight: normal">www.isaacnewton.it </span></u></em></font></font></span></font><font color="#000000"><span style="text-decoration: none"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="3" style="font-size: 11pt"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">; </span></span></font></font></span></font><font color="#000000"><span style="text-decoration: none"><font face="Times New Roman, Times New Roman, serif"><font size="2"><em><u><span style="font-weight: normal"><a href="http://www.cielisutavolaia.com/">www.cielisutavolaia.com</a> </span></u></em></font></font></span></font></font></font></font></p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font>
</p>
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